SCUOLA GRIGIA

(attiva a Genova dal 1860 al 1880)
Santo Bertelli, Domenico Casella, Gabriele Castagnola, Alfredo De Andrade, Serafino De Avendaño, Francesco Gandolfi, Alberto Issel, Tammar Luxoro, Benedetto Musso, Carlo Prayer, Ernesto Rayper, Francesco Semino, Antonio Varni, Giovanni Battista Villa, Umberto Villa.

Cenacolo del paesismo verista in Liguria negli anni Sessanta dell’Ottocento, la cosiddetta Scuola grigia rappresenta un momento di grande importanza nel rinnovamento della pittura italiana, parallelamente alle coeve scuola toscana, piemontese e napoletana.
Accomunati dalla volontà di superare nella resa del paesaggio l’accademismo e il romanticismo, si raccolgono intorno a Ernesto  Rayper il ligure Alberto Issel, il portoghese Alfredo De Andrade e lo spagnolo Serafin De Avendaño
Aderirono alla Scuola grigia i pittori: Santo Bertelli, Domenico Casella, Gabriele Castagnola, Francesco Gandolfi,, Tammar Luxoro, Benedetto Musso, Carlo Prayer, Francesco Semino, Antonio Varni, Giovanni Battista Villa, Umberto Villa.

Ernesto Rayper, I pittori Issel e Casella presso il Bormida (1865)

Questi pittori erano orientati allo studio della natura non più in termini di evocazione romantica, ma con una progressiva adesione al realismo in stretta vicinanza con le situazioni artistiche italiane più vitali: i macchiaioli toscani, presenti nelle sale della Promotrice genovese di Belle Arti appena fondata, la vicina scuola piemontese del paese canevasano di Rivara, e il solitario Antonio Fontanesi, la cui presenza in Liguria, nel 1856, fu fondamentale per l’avvio del nuovo indirizzo.
Lo studio en plein air per la resa dell’immediatezza percettiva e una più libera visione del paesaggio penetrarono in Liguria anche da spinte innovatrici esterne, come aveva già messo in luce la storiografia d’inizio novecento
Nel 1863 Rayper e D’Andrade si recano insieme a Carcare: è l’inizio delle sedute come detto en plein air condivise ogni estate a Carcare (incontri ricordati da Anton  Giulio  Barrili nel romanzo Amori alla macchia); d’inverno essi si ritrovano a Genova, nel Palazzetto Doria.

Alfredo De Andrade, Carcare, 1963

Segue da vicino il gruppo il più anziano Tammar Luxoro il quale, orientandosi verso il verismo dopo un’iniziale approccio romantico al paesaggio, comunica ai “grigi” l’ammirazione per Camille Corot e Chales François Daubigny, per Antonio Fontanesi e per i toscani, presenti a Genova sin dalla prima esposizione della Promotrice (1850): tra i primi ad approdare in Liguria è Serafino De Tivoli, nel 1856 Telemaco Signorini.  
Alla Promotrice del 1861, accanto a Rayper, espongono Giuseppe Abbati, Signorini, De Tivoli, Silvestro Lega.
È su queste basi che si costituisce la scuola grigia, in rapporti costanti con Firenze, la cui denominazione si basa su quel ton gris, del quale si parlava a Parigi e del quale, a detta del critico Diego Martelli (1895), Francesco Saverio Altamura riferiva come si conseguisse attraverso l’uso di uno “specchio nero, che decolorando il variopinto aspetto della natura permette di afferrare più prontamente la totalità del chiaroscuro, la macchia”.
Se anche per i “grigi” lo studio ginevrino di Alexandre Calame è un passaggio obbligato, l’influsso di quest’ultimo è ben presto superato per un’adozione di un linguaggio più diretto, attento al “vero” naturale, mediato dalla conoscenza del linguaggio fontanesiano, dal rapporto coi macchiaioli, dalle opere della scuola di Barbizon, di Corot e di Daubigny e viste all’Esposizione Universale di Parigi del 1855 e ancora dai viaggi nel Delfinato, dove sono attivi pittori lionesi e ginevrini.
Essi scelgono una tavolozza chiara, luminosa e impiegata con attenzione ai rapporti tonali e alla resa delle variazioni atmosferiche.
De Avendaño, stabilitosi definitivamente in Liguria nel 1866, ricerca finezze luministiche in paesaggi dai colori quasi smaltati (En la Ria de Vigo, 1872: Torino, Galleria Civica di Arte Moderna); così Rayper, dopo un viaggio in Toscana, abbandona ogni residuo sentimentale per approdare, come De Andrade, a una visione del tutto improntata al vero, con ricerche luministe particolarmente suggestive.
Verso la fine degli anni Sessanta le esperienze dei “grigi” si vengono a saldare con quelle dei rinnovatori piemontesi confluiti nella “scuola di Rivara “: insieme si trovano a dipingere a Rivara ed espongono regolarmente alle Promotrici di Torino e di Genova.
Nel 1870 i «grigi» ottengono all’Esposizione di Parma un notevole successo (grazie anche al giudizio favorevole di Signorini): nel 1874 Luxoro, sostenuto da De Andrade, insegnanti entrambi all’Accademia Ligustica, ottiene che sia istituita, presso la stessa Accademia, una Scuola del paesaggio, di cui assume la cattedra.
È ormai definitivamente vinto il fronte tradizionalista e accademico, rappresentato a Genova da personaggi come Isola, “fautore della grande pittura Storica e Sacra”, come egli stesso si definisce, o lo storico Federico Alizeri.
La morte prematura di Rayper (1873) e lo spostarsi degli interessi di De Andrade all’archeologia medievale, alla tutela dei monumenti e alla didattica delle arti applicate finalizzata alla rinascita dell’industria artistica pone fine all’esperienza della scuola grigia, ma l’esigenza del vero era ormai diffusa anche in altri campi, come la scultura, che persegue il cosiddetto “realismo borghese”, e la stessa pittura di storia, che accoglie al suo interno a partire dagli anni Sessanta istanze veristiche.

CONTINUATORI DELLA SCUOLA GRIGIA
(attiva a Genova dal 1880 al 1892)
Angelo Costa, Andrea Figari, Giovanni Quinzio, Odoardo Velati, Nicolò Bacigalupo, Domenico Moresco, Ippolito Musso.

SCUOLA DEGLI SPINACIO – SCUOLA SPECIALE DI PAESAGGIO
(attiva a Genova dal 1874 al 1903)
Alberto Beniscelli, Edoardo Calderara, Angelo Costa, Aurelio Craffonara, Giovanni Battista Derchi, Andrea Figari, Lazzaro Luxardo, Alfredo Luxoro, Tammar Luxoro, Federico Maragliano.

FAMIGLIA ARTISTICA LIGURE
(attiva a Genova dal 1893-1912)
Angelo Balbi, Dario Bardinero, Giovanni Battista Bassano, Arturo Bruno, Edoardo Calderara, Angelo Costa, G.B. Costa, Gennaro D’Amato, Edoardo De Albertis, Achille De Lorenzi, Luigi De Servi, Andrea Figari, Luigi Gallina, Pipein Gamba, Alfredo Luxoro, Federico Maragliano, Giuseppe Mazzei, Guido Meineri, Domingo Motta, Plinio Nomellini, Giuseppe Pennasilico, Giovanni Quinzio, Giuseppe Sacheri, Luigi Arnaldo Vassallo, Cesare Viazzi.

AMICI DELL’ARTE
(attivo a Genova dal 1896)
Angelo Balbi, Dario Bardinero, Giuseppe Sacheri.

GRUPPO DEGLI AUDACI
(attivo a Genova dal 1898 al 1902)
Federico Maragliano, Plinio Nomellini, Giuseppe Ricci, Giuseppe Sacheri, Angelo Vernazza.

GRUPPO DI ALBARO
(attivo a Genova dal 1892 al 1903)
Angelo Balbi, Angelo Costa, Edoardo De Albertis, Andrea Figari, Orlando Grosso, Federico Maragliano, Plinio Nomellini, Eugenio Olivari, Giuseppe Pennasilico, Giuseppe Sacheri, Luigi Arnaldo Vassallo, Angelo Vernazza.

GRUPPO DEI NOVE
(attivo a Genova dal 1905)
Giuseppe Cominetti, Paolo De Gaufridy, Roberto De Lucchi Crosa, Eugenio Olivari.

GRUPPO DELLA GALLERIA
(attivo a Genova dal 1907)
Dario Bardinero, Eugenio Baroni, Giuseppe Cominetti, Giuseppe Giglioli, Orlando Grosso, Eugenio Olivari, Luigi Semino, Francesco Volpe.

GRUPPO DEL TEATRO CARLO FELICE
(attivo a Genova dal 1908)
Cesare Bertolotti, Angelo Costa, Giovanni Battista Costa, Luigi De Servi, Andrea Figari, Cesare Viazzi.

GRUPPO PRO CULTURA ARTISTICA
(attivo a Genova dal 1914)
Stefano Baghino, Agostino Bellebuono, Edoardo Firpo, Guido Galletti, Alfredo Ubaldo Gargani, Cesare Rosario Giarrusso, Domenico Guerello, Adolfo Lucarini Francesco Messina, Antonio Giuseppe Santagata, Luigi Arnaldo Vassallo.

CENACOLO DELLA ZIMARRA
(attivo a La Spezia dal 1920)
Ercole Salvatore Aprigliano, Giovanni Governato .

GRUPPO D’AZIONE D’ARTE
(attivo a Chiavari dal 1925)
Francesco Falcone, Emanuele Rambaldi.

GRUPPO “LA TARASCA”
(attivo a Genova dal 1927)
Salvatore e Alberto Helios Gagliardo, Riccardo e Luciano Lombardo, Antonio Baroni.

GRUPPO FUTURISTA SINTESI
(attivo a Genova dal 1931)
Edoardo Alfieri, Dino Gambetti, Alf Gaudenzi, Luciano Lombardo, Tullio Mazzotti, Giacomo Picollo, Lelio Pierro, Libero Verzetti, Violante e Leo Lionnodal questi ultini dal 1932

GRUPPO FUTURISTA DEL LEVANTE
(attivo a La Spezia dal 1933)

GRUPPO UNDICI ARTISTA  A BONASSOLA
(attivo a Bonassola dal 1939)
Alberto Salietti, Emanuele Rambaldi, Antonio Discovolo, Orlando Grosso

GRUPPO FUTURISTA SANT’ELIA
(attivo a Genova dal 1941)
Giovanni Acquaviva, Annaviva, Gladia Angeli, Elio Balestreri, Farfa, Walter Ferrato, Giubari, Tullio Mazzotti, Luigi Pennone, Giuseppe Rosso, Italo Violante.

GRUPPO LA CASANA
(attivo a Genova dal 1945)
Guido Basso, Pompeo Berland, Rocco Borella, Mario Ciucci, Luigi De Jatta, Linda Ferrario, Dino Gambetti, Riccardo Gardella, Giovanni Governato, Luigi Navone, Carlo Parri, Stelvio Pestelli, Nicola Petrolini, Giacomo Picollo, Gastone Rimenati, Ugo Rossi.

GRUPPO CAVALLINO ROSSO
(attivo a Savona dal 1947)
Achille Cabiati,Gigi Caldanzano, Mario Bonilauri, Carlo Giusto, Gian Mario Pollero, Mario Rossello, Franco Dante Tiglio.

GRUPPO DELL’ISOLA
(attivo a Genova dal 1947)
Edoardo Alfieri, Sandro Cherchi, Guido Chiti, Agenore Fabbri, Lorenzo Garaventa, Angelo Camillo Maine, Giovanni Novaresio, Emilio Scanavino

GRUPPO DELLA GOLETTA
(attivo a Savona dal 1947 al 1948)
Antonio Agostani, Lino Benzoini, Raffaele Collina, Renata Cuneo, Giovanni Battista De Salvo, Mario Gambetta, Ivos Pacetti.

GRUPPO ARTISTI GENOVESI
(attivo a Genova dal 1948)
Giuseppe Cavasanti, Santo Gatto, Riccardo Lombardo, Vittorio Nattino, Romolo Pergola.

GRUPPO GENOVESE NUMERO
(attivo a Genova dal 1951 al 1970)
Giuseppe Allosia, Silvio Bisio, Rocco Borella, Gianfranco Fasce, Plinio Mesciulam, Emilio Scanavino Luiso Sturla.

GRUPPO M.A.C. MOVIMENTO ARTE CONCRETA
(attivo a Chiavari dal 1947 al 1958)
Rodolfo Costa, Luiso Sturla, Vittorio Ugolini.

GRUPPO STUDIO
(attivo a Genova dal 1962)
Olga Casa, Maurizio Guala, Luigi Tola, Silvio Zampieri, Guido Ziveri.

GRUPPO COND
(attivo a Genova dal 1965)
Germano Beringheli, Germano Celant, Plinio Mesciulam, Dante Tiglio, Gianni Stirone.

GRUPPO LA NUOVA SCRITTURA
(attivo a Genova dal 1973)
Renato Barrili, Ugo Carrega, Plinio Mesciulam.

REPERTORIO ILLUSTRATO DEI PITTORI LIGURI