Parma 1904 – Milano 1972

Renato Vernizzi pittore che ha operato in Liguria

Renato Vernizzi nacque nel 1904 a Parma.
Nella città natale si formò artisticamente studiando presso l’Accademia di Belle Arti per trasferirsi nel 1927 a Milano, dove entrò in contatto con la pittura del Novecento italiano.
Autore di una pittura un poco malinconica segnata dall’indugiare su temi e figure familiari, finita come tanta arte di autori del nostro prolifico e differenziato Novecento nel dimeticatoio, è stato riproposto, dopo le mostre nella città di Parma (2010), dalla galleria Ponte Rosso di Milano, che gli ha reso bell’omaggio attraverso gli amici di strada del Bagutta: Novello, Steffenini, Carpi, Consadori, Tallone, Tomea, Pastorio, Vagnetti, Labò, Monti, Morelli eccetera pittori tutti o quasi tutti noti anche ai lodigiani.
Sempre a Milano si avvicinò al movimento del Chiarismo lombardo venendo a contatto con gli esponenti Adriano Spilinbergo, Angelo Del Bon, Francesco De Rocchi, Umberto Lilloni e Renato Birolli.

Fu chiarista, fauvista, impressionista, novecentista, realista, intimista, correntiano, ma il percorso di Vernizzi è fatto soprattutto di esistenza quotidiana, di significati e valori umani.
E’ spoglio di quegli eccessi di retorica e d’enfasi con cui molti pittori hanno condito e sostenuto la loro “militanza” nelle avanguardie.
Nel 1934 partecipò alla Settimana dell’Arte del quotidiano milanese ” L’Ambrosiano” e venne subito notato dalla critica.
Iniziò così un periodo fortunato che culminò con le partecipazioni alle Esposizioni Internazionali d’Arte della città di Venezia: Paesaggio, (1936); La Signora Helma De Gironcolli, (1940); Luca in giardino, (1948) .
Seguirono altrettanti riconoscimenti: nel 1940 la Galleria d’Arte Moderna di Milano acquistò una sua opera esposta in una sede del Sindacato Fascista Belle Arti e nel 1941 vinse il premio Bergamo per il paesaggio con il dipinto Carrozzella al Mare.
Nel 1953 esegue tre ritratti di Arturo Toscanini.

Dopo la seconda guerra mondiale si dedicò a ritratti e soggetti intimisti, iniziando nel 1955 la sua attività didattica all’Istituto d’Arte Paolo Toschi di Parma.
Nel 2014 venne inaugurato all’interno del Palazzo Sanvitale di Parma il Museo Renato Vernizzi, allestito in continuità col Museo Amedeo Bocchi dove ancora oggi sono esposte numerose opere donate dai suoi figli alla Fondazione Monte Parma nel 2009.
Renato Vernizzi ha dimorato per lungo tempo a Santa Margherita Ligure dove nel 1941 è nato il figlio Luca, anche lui pittore.
Molte sono le opere della sua attività espressiva a calamitare l’attenzione del pittore verso il paesaggio del Golfo Tigullio.
Lo fa con il precipitato veridico di una visione che porta in luce le verità segrete di un mondo, quello della natura, che avvolge la presenza dell’uomo con la bellezza della Liguria e delle sue emergenze ambientali.

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