Savona 1927 – 2000

Mario Rossello pittore e scultore ligure

Mario Rossello si forma come ceramista ad Albisola Superiore dove assorbe una tradizione antica di artigianato ed espressione artistica che trovano sintesi ed unità nella materia dipinta e cotta.
Dopo un inizio figurativo post cubista si avvicina alla pittura astratta, nei primi anni ’50 frequenta Milano e i suoi artisti.
Partecipa nel 1957 alla mostra presso la Galleria San Fedele di Milano “Arte Nucleare” insieme a Baj, Bemporad, Bertini, Dangelo, Yves Klein, Piero Manzoni, Arnaldo Pomodoro, Gio Pomodoro, Sordini, Verga, Jorn e Vandercam.
La prima mostra personale è del 1954 alla galleria Sant’Andrea di Savona, in quello stesso anno ad Albissola si celebrano gli “Incontri internazionali della Ceramica” che rendono la città ligure il centro europeo dell’arte contemporanea.

La sua pittura continua a mantenere forti richiami “nucleari” e sul finire degli anni ’60 prende una strada più astrattista per poi approdare alla serie dei “robot”, e sul finire degli anni ’70 l’opera che lo ha più caratterizzato, gli Alberi.
Intorno al 1960 risiede anche a Milano, senza abbandonare la sua Albisola, e partecipa da protagonista al vivace dibattito in corso nella città lombarda, legando il suo nome alla corrente “Nuova figurazione” .
Alcune delle sue mostre più significative sono la Biennale di Venezia del 1986 e la Quadriennale di Roma.

Nel 1985 FIAC a Parigi, 1976 Palazzo Grassi di Venezia, e 1973 Palazzo Reale a Milano.
È degli anni settanta il suo soggiorno parigino, che lo porta a vivere ancora intensi e significativi scambi culturali.
Continuerà a lavorare dividendosi tra Albissola e Milano fino alla sua morte.

Mario Rossello inizia la sua vicenda di ceramista presso la fabbrica di Bianco d’AlbisolaPozzo della Garitta” producendo opere di sapore post-cubista alcune delle quali vengono presentate al Premio Albisola del 1954.
Gli anni seguenti lo vedono collaborare con l’lbisolese “Ce.As.
Tra il 1954 e il 1955 la produzione ceramica di Mario Rossello si avvicina alla tematiche del gruppo dei “Nucleari” e del gruppo “CoBrA“.
Nel 1963 partecipa, prestando gratuitamente la sua opera, alla realizzazione del “Lungomare degli Artisti” di Albissola Mare..
Nei primi anni Settanta traspone la sua ricerca pittorica nell’arte fittile realizzando per la manifattura albisolese “San Giorgio” alcuni piatti in maiolica.
Alla San Giorgio di Albisola il pittore ha trovato un ambiente stimolante e con Giovanni Poggi sono nati un sodalizio fecondo e un’amicizia sincera.
Qui sono stati realizzati molti lavori, legati soprattutto all’iconografia dell’albero.
Tale soggetto è diventato il tema e la cifra riconoscibile della figurazione di Rossello.
Esso è rappresentato solitario a dominare incontrastato il decoro ceramico in Giallo come il sole, Essenza, inserito in un contesto naturalistico, Albero e canne, oppure come elemento scultoreo, Italia.

Intorno alla seconda metà del decennio Settanta Mario Rossello realizza alcuni lavori presso i forni della manifattura albisolese “Ceramiche Soravia” e negli anni Ottanta è invitato, da Bepi Mazzotti e da suo figlio Tullio, a realizzare alcune ceramiche presso i laboratori della “Fabbrica Casa Museo G. Mazzotti 1903” di Albisola Capo.
Nel 1992 l’artista è presente alla V Biennale di Savona.

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