Cantù (CO) 1898 – Soregno Ticino (CH) 1990

 

 

 

 

Giovanni Molteni pittore che ha operato in Liguria

 

 

 

Vive a Milano. Autodidatta, è stato tuttavia iniziato all’arte da Ugo Bernasconi .
Tratta principalmente il quadro ad olio, e suoi soggetti preferiti sono il paesaggio montano, marine prevalentemente liguri.
Ha partecipato alla prima grande guerra ed ha fatto parte della spedizione polare organizzata dal principe Ruspoli e di quella condotta dal generale Nobile, a questo periodo si deve la sua produzione pittorica dell’artico.
Esordi nel 1927 alla Permanente di Milano, col “Pilone del Norge”, proprietà degli eredi di Arnaldo Mussolini.
Nello stesso anno si presentò al pubblico milanese con una mostra personale, nella quale raccolse trentasette vedute del mare e del lago di Garda, “L’ultimo Svalbard”; “La King’s Bay” e “L`Ave degli eroi” furono acquistati da collezionisti stranieri.
Ha partecipato poi alla Mostra Voltiana di Como, con “Ali del silenzio”, appartenente al signor Chiappe; “Terra polare”, proprietà Messaggi di Firenze; “Costa dello Spitzbergen”, acquistato dal principe Ruspoli di Roma; “Il fiordo di Odda”, proprietà Goldmann.
Alla Mostra del Paesaggio Alpino, ordinata a Londra nel 1930, tra gli altri hanno figurato i dipinti “Il monte Bianco” e “Alba gelida”, appartenenti al dottor Piato di Torino.
Ha partecipato inoltre alle Biennali di Brera, alla Mostra dei Combattenti tenutasi a Milano nel 1931, ed ha ordinato mostre personali a Genova ed a Bergamo.
Altri suoi lavori: “Le tre corone”, nella raccolta dei conte Ciano; “Il pilone dell’ Italia»“, appartenente al signor Rizzo di Genova; “Advant boy”, e “Sotto la sferza” del Comm. Davidson di Genova.
A Milano frequenta Carlo Carrà, Arturo Martini, Mario Sironi e Arturo Tosi.
Fondamentale nella sua formazione, da un punto di vista sia artistico che emotivo, è la partecipazione alla spedizione del dirigibile Italia al Polo Nord, dalla gli deriva l’appellativo di “pittore dell’Artide”.
Negli anni Trenta partecipa regolarmente alle esposizioni della Permanente di Milano, mentre durante i bombardamenti del ’43 viene distrutto quasi interamente il suo studio e con esso le sue opere.
Nel 1949 tiene una personale alla Galleria del Milione di Milano che gli dedica la monografia 15 acquarelli e 4 disegni di Giovanni Molteni, con una nota di Carlo Carrà.
Nel 1952 Monteni viene invitato alla Rassegna internazionale dell’acquarello dal 1800 al 1950 tenutasi a Delft, come rappresentante dell’Italia, assieme a Giorgio Morandi, Gino Severini, Filippo De Pisis e Arturo Tosi. Seguono esposizioni a Lugano e Parigi. L’ultima mostra personale risale al 1982, quando Molteni espone le sue opere alla Galleria Corso Bello di Mendrisio.
Per una bibliografia sull’opera di Giovanni Molteni si rimanda a: Giovanni Molteni (1898-1990), a cura di Simona Martinoli, con un testo critico di Luigi Cavallo, Bellinzona, Civica Galleria d’Arte, 1998.