Feltre (BL) 1907 – Torino 1978
Corsetti Attilio pittore che ha operato in Liguria
Protagonista della stagione pittorica degli artisti feltrini del’ 900, aderisce a Novecento, movimento promosso da un gruppo di artisti italiani nel 1921, che aveva come scopo quello di far tornare alla tradizione pittorica antica, reagendo contro le “stravaganze e le eccentricità” delle avanguardie.
Si trasferisce in seguito a Torino e partecipa fra il 1933 e il 1941 alle Biennali di Venezia, alle Sindacali Fasciste della Società di Belle Arti di Torino e Milano, all’ Esposizione Universale di Parigi del 1937 e alla Terza Quadriennale d’Arte Nazionale a Roma nel 1939.
Negli anni Trenta è documentata la sua presenza in Liguria, nella Riviera di Ponente, dove esegue scorci di Laigueglia in pieno stile di Novecento.
Individualista per un innato senso morale, e nell’intimo sognatore romantico, accetta la realtà figurativa col presupposto recondito di infonderle un poco del suo appassionato bisogno di ascesa, di evasione dagli schemi preordinati delle cose limitate, e di qui nasce una sua estetica alla maniera dei primitivi (in senso spirituale), che vuol prescindere dalla rappresentatività delle figurazioni in senso documentario e che vuole rompere con l’obbligo della riproduzione fedele di un aspetto contingente, di un episodio occasionale, per porsi sul piano dei riflessi soggettivi della realtà naturale.
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