Milano 1895 – Alassio (IM) 1983

Giuseppe Calvi pittore che ha operato in Liguria

 
Giuseppe Calvi trascorse la gioventù a Firenze, ove frequentò l’Accademia libera per lo studio della figura dal 1912 al 1915.
Nel 1916 ritornò a Milano e, per i successi ottenuti alle sue mostre, venne nominato socio onorario dell’Accademia di Belle Arti, nel 1924.
Partecipa alla Esposizione Nazionale d’Arte a Brera nel 1922 esponendovi il dipinto “Notturno”.

Nel 1928 si recò a Parigi ed espose in varie mostre.
Sono di quegli anni le sue peregrinazioni artistiche attraverso la Bretagna, la Normandia, e la Savoia.
Ritornato nel 1940 in Italia, visitò l’Umbria, la Liguria dove soggiornò per lungo tempo per poi stabilirsi definitivamente ad Alassio, il Mantovano, la Val d’Aosta, il Lago di Como e da questi luoghi trasse ispirazione per i suoi motivi religiosi e per suggestivi paesaggi.
Ha partecipato a varie mostre: Mostra del Ritratto Femminile a Monza, Permanente, Acquarellisti Lombardi, Quadriennale Torinese.
A Parigi ha esposto al Salon des Vrais Indipendents, alle Tuileries, all’International des Arts (dove gli fu conferita una medaglia d’argento).
Giuseppe Calvi ha allestito varie personali al Washington Palace, al Salon de Paris-Presse, alla Vinciana di Milano nel 1920, alla Galleria Grande di Milano nel 1942.
Suoi lavori sono presso importanti collezioni private.
La pittura del Calvi, dalla pennellata calma, misurata e senza astruserie, onesta, chiara, dai toni bassi sfumati della prima maniera, è poi passata alla rappresentazione reale, viva del paesaggio assolato e vasto.
Ha trattato con successo la composizione sacra spinto dal suo sentire religioso.
Alcune opere tra le più note: “I pescatori”, “Il sermone della montagna”, “Incantesimo del Venerdi Santo”, “Narciso morente”, “Camogli”, “Serenità”, “Il dominatore”, “Alba in Montagna”.

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