Pavia 1900 – Rapallo (GE) 1968

 

 

Oreste Bogliardi pittore che ha operato in Liguria

 

Completati gli studi a Brera si reco, fra il 1924 e il 1925, a Parigi dove ebbe contatti con “De Stijl”, la rivista del Neoplasticismo, e dove conobbe i primi movimenti costruttivisti russi.
Ne fu indubbiamente influenzato tanto che, dopo un avvio figurativo attento a uno spazio in cui incombevano le luci evocativo e la sensibilità della solidificazione postimpressionista, iniziò, favorito anche dall’amicizia di Persico e Terragni, l’avvicinamento alle prime proposizioni internazionali di ricerca astratta.
Espose nel `33, con Atanasio Soldati a Milano e a Firenze, opere a carattere non figurativo e nel `34, con Virginio Ghiringhelli e Mauro Reggiani, all’ormai storica e antesignana mostra del movimento astrattista presso la Galleria del Milione.
L`anno dopo aderì al gruppo parigino di Abstraction-Création.
Le opere di Bogliardi di quel periodo sono rarissime anche perché la maggior parte di esse andarono distrutte durante la guerra nell’incendio della Galleria Il Milione dove l`artista le aveva depositate.
Alcune furono presentate nel 1966 alla Biennale di Venezia, esposte alla Mostra del primo astrattismo italiano.
Dopo un breve ritorno alla figurazione, partecipata esistenzialmente e tragicamente espressa, riprese nell’55 la ricerca specifica puntando ad una formalizzazione poggiata decisamente sulle dolcezze e sui sensi del tono piuttosto che sulle definizioni dinamiche del timbro.
Numerose le mostre che gli sono state dedicate dopo la morte. In particolare si ricordano le personali del I993, a Chiavari, Galleria Forme dell’Arte e a Milano, Studio Reggiani, 1994, curata da Elena Pontiggia.
Nel 2001 la Galleria Osemont di Albissola Marina, ha presentato una sua mostra curata da Germano Beringheli.