Giovanni Battista Paggi

Genova 1554 – 1627

Si formò sulla lezione di Luca Cambiaso, cui rimase a lungo lega­to; costretto a lasciare Genova nel 1580, si trasferì a Firenze dove lavorò per circa un ventennio alla corte medicea, raggiungendo una posizione di notevole prestigio.
Tornato a Genova attorno al 1600 con una solida fama, si affermò per oltre un decennio come autorevole rappresentante e caposcuola di un significativo settore della pittura locale, caratterizzato dalla connessione fra tradizione pittorica cambiasesca e gusto del tardo manierismo toscano.
Tuttora problematica rimane in parte la cronologia della sua produzione, di non costante livello qualitativo, specie nel primo pe­riodo genovese.
Tra le opere eseguite dopo il definitivo ritorno in patria si ricordano il Martirio di S. Orsola e delle Vergini nel Duomo di Savona, databile attorno al 1600, Venere e Amore di Palazzo Bianco (tema di ascendenza cambiasesca, ripreso in nu­merose versioni autografe), la Flagellazione di Palazzo Bianco, coeva della Madonna del Rosario dell’ Accademia Ligustica.
Numerosi i suoi dipinti nelle chiese genovesi, tra i quali la Morte di S. Chiara alla SS. Annunziata, il Presepio all’Albergo dei Pove­ri, la Comunione di S. Gerolamo in S. Francesco da Paola.