Seconda metà de Seicento

Giuseppe Assereto

(Maestro dell’Oratorio di San Giacomo alla Marina)

Giuseppe Assereto (Maestro dell’Oratorio di San Giacomo alla Marina) figlio e allievo del più noto Gioacchino è altresì noto come il Maestro dell’Oratorio di San Giacomo alla Marina, in cui si custodisce il suo dipinto più celebre raffigurante la Predicazione di San Giacomo (1650 circa).
Esigue sono notizie biografiche probabilmente dovute alla sua breve vita.
Lo stile dell’opera denota la suggestiva influenza della produzione matura del padre, quando influenzato Mathias Stom (Amersfoort, 1600 circa – Sicilia, dopo il 1650) esprime sensibilità tenebrose in chiave meridionale.
Nelle sue opere si avverte tuttavia un naturalismo accentuato e interessanti similitudini con la produzione di Giovanni Benedetto Castiglione.
Gioacchino Assereto morì nel 1650, mentre era intento, a detta del Soprani, a dipingere un’ Ultima cena per l’oratorio di S.Giacomo della Marina. […] La prova di questo rapporto tra l’Assereto ed i confratelli di quell’oratorio, alla cui decorazione parteciparono i più apprezzati pittori del momento, come Orazio De Ferrari , Giovanni Battista Carlone, Valerio Castello e Domenico Piola, suggerisce la probabilità che la grande tela raffigurante la predica di S.Giacomo, ivi esistente, i cui caratteri asseretiani appaiono evidenti, seppure non riferibili direttamente alla mano di Giacchino, sia stata fornita proprio dal figlio Giuseppe, che ne aveva proseguito l’attività subentrandogli nella bottega. […] Stilisticamente assai affine a tale opera, e ad altre ad essa assimilabili, si presenta con assoluta evidenza questo San Giovanni Evangelista.
Vi si riconoscono i caratteri stilistici che accomunano tutte le opere appartenenti al gruppo, in particolare lo strutturale concorso delle ombre nella costruzione delle forme, e la cura posta nell’esecuzione delle morbide mani […]
Il modello illustrativo si rintraccia nella celebre Morte di Catone realizzata dal maestro nella piena maturità e oggi al Museo di Palazzo Bianco, mentre le opere del figlio si collocano generalmente nel corso del Sesto decennio
Giuseppe Assereto (Maestro dell’Oratorio di San Giacomo alla Marina) morì giovanissimo e non ebbe che il tempo di esordire nei modi paterni.

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