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Savona l889 – 1962 

Martinengo Emanuele pittore ligure

Di ottima famiglia savonese, nasce nel 1889 e dopo studi regolari si laurea in legge senza, però, mai esercitare l’avvocatura.
Difatti, sin da ragazzo si dedica con grande passione alla pittura, specialmente a quella di paesaggio raffigurando anche marine e scene portuali.
Numerose le sue partecipazioni ad importanti rassegne artistiche nazionali ed internazionali: Biennali veneziane, Quadriennali romane e Sindacali genovesi.
Diverse le sue mostre personali tra le quali ricordiamo quelle tenute si presso la Galleria d’Arte Sant’Andrea di Savona nel 1954 e nel 1956.
Dipinge particolarmente in Liguria e in Piemonte (specie in provincia di Cuneo) raffigurando la bellezza del paesaggio, interpretato con profonda partecipazione.
Vive la natura e la raffigura dal vero, in modo assai spontaneo, specie nell’esecuzione di piccole tavolette ricche di luce e di colore oltre che di grande sentimento ed interiorità.
Martinengo tra i vari artisti di area savonese (Peluzzi, De Salvo, Collina, ecc.) è, probabilmente, quello che meno si lega alle nuove tematiche di “Novecento” ed anche alle correnti post impressionistiche.
Alcune affinità, come rileva puntualmente Leonardo Lagorio, si possono trovare col pittore P. S. Rodocanachi (1891-1958); in particolare la prospettiva: vedute di paesi dall’alto, anche se le differenze formali ed estetiche rimangono (ad esempio l’uso del colore).
Emanuele Martinengo dimostra una notevole capacità di sintesi nell’interpretazione del paesaggio.
All’artista vanno riconosciute una certa autonomia ed originalità, unitamente ad una riservatezza innata e a solidi valori morali che lo pongono autorevolmente fra gli artisti liguri più rappresentativi del primo novecento.
Martinengo ha ricevuto importanti riconoscimenti da parte di Enti pubblici e privati ed ha partecipato a nume­rose mostre collettive e personali, in Italia e all’estero.
Sue opere presso E.P.T. e Comune di Cuneo; Istituti bancari savonesi; Galleria d’Arte Moderna di Savona; Camera di Commercio di Savona ed in numerose collezioni sia pubbliche sia private.

Scrive Silvio Riolfo Marengo: “La pittura di Martinengo viene ancor oggi indentificata soprattutto col paesaggio urbano portuale raccolto all’ombra della “Torretta”. Anche Mario De Micheli, volendo esprimere un giudizio sintetico su Martinengo, non ha potuto fare a meno di scorgere in lui “interprete principale della città di Savona”, della quale ha descritto con una pittura analitica di taglio tradizionale, gli aspetti più tipici e significativi: il porto e il centro storico”. Come altri figurativi di quegli anni operanti nella nostra regione, egli guardò sempre con amore rimanendo fedele a un paesaggio che aveva per vertici Savona, Genova e le Langhe: una geografia – fisica e spirituale al tempo stesso – che si permette di inquadrare agevolmente la sua ispirazione nell’ambito di quel paesaggismo regionale, nato dal vedutismo di fine Ottocento rivisitato attraverso la lezione impressionista, destinato a caratterizzare gran parte della pittura italiana fra gli anni 30’e 40’. Entro questo quadro di fondo, l’evoluzione di Martinengo si attua attraverso un approfondimento di temi e situazioni che, pur non arrivando mai a distruggere il tessuto dell’impianto tradizionale, riesce a far propria una percezione sempre più precisa della realtà sentimentale nascosta dietro le apparenze naturalistiche”.

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