Londra 1893 – Genova 1977

Giudo Galletti mentre completa la statua del Cristo degli Abissi, 1954

Innumerevoli sono le presenze di questo artista sia a livello nazionale che regionale.
Si può ricordare quella pressoché ininterrotta alle Biennali di Venezia dal 1930 al 1948 ed alle Quadriennali di Roma dal 1935 al 1959; per quanto riguarda gli eventi internazionali: Arti figurative di Parigi 1925, Barcellona (1929), Vienna (1935), Bruxelles (1935), Zurigo (1940), degli artisti liguri in Argentina (1949).
Per focalizzarsi sulla situazione locale si ricorda che Galletti, fra le molte opere presenti in regione, è autore del Cristo degli abissi, lavoro del 1954 collocato a 17 metri di profondità nelle acque della baia di San Fruttuoso di Camogli. Tale scultura è molto nota per motivi turistici ed è costantemente meta dei subacquei.
Il lavoro del Galetti Guido va dal simbolismo in Prigione del sogno all’intimismo in Tondo con la moglie e la figlia Giovanna degli anni 1915-20.
La sua opera successiva è caratterizzata da influssi di scultori nordici quali il Meunier, presenti nel Martellatore del 1926; si avvicina alla semplificazione formale nel Pescatore ligure del 1927, lavoro non esente dall’influsso di Jacques Lipchitz.
Fra le due guerre, periodo in cui è ricchissimo il prodotto “monumentalistico” del Guido Galletti, l’artista si riferisce maggiormente alla composizione di tipo classico e naturalistico, ad esempio col Nudo di giovinetta seduta del 1934, esistente in due versioni presso la Galleria civica d’arte moderna e contemporanea di Torino.

CRISTO ABISSI 4
CRISTO ABISSI 1
CRISTO ABISSI 2
CRISTO ABISSI 3


Elevatosi ormai a simbolo di chi nel mare ha riposto passione e vita, il Cristo degli Abissi è immerso nelle acque di San Fruttuoso, all’interno dell’Area Marina Protetta di Portofino.
Posta a oltre 15 metri di profondità, la statua bronzea fu collocato sul fondale nel 1954, il 22 agosto, su impulso della leggenda della subacquea italiana Duilio Marcante, che volle collocare una statua raffigurante Gesù a seguito della morte dell’amico Dario Gonzatti, avvenuta durante un’immersione qualche anno prima, a ricordo dei morti in mare e di quanti gli hanno dedicato la propria esistenza.
Il Cristo fu realizzato dallo scultore Guido Galletti, con le braccia protese verso l’alto in segno d’invocazione. La scultura è alta 2,5 metri e pesa 260 kg. Nel crogiolo furono fuse medaglie di marinai e di atleti, campane, cannoni, elementi navali e perfino eliche di sommergibili americani donati dall’U.S. Navy. A seguito della morte di Marcante fu posta una targa sul basamento della statua in sua memoria.
La statua è stata restaurata recentemente per preservarla dalla corrosione e dalle incrostazioni e per riattaccare la mano che era stata staccata da un’ancora.
Il Cristo degli Abissi è divenuto meta di immersioni subacquee, e numerosi sono i centri diving della zona che organizzano immersioni nello specchio d’acqua antistante San Fruttuoso. L’immersione nella zona in cui si trova il Cristo degli Abissi non presenta particolari difficoltà per la mancanza di profondità del fondale e per la posizione della baia, protetta dai venti di scirocco. Con l’occasione si possono anche ammirare, nella parte meridionale, pareti tappezzate di corallo e spugne, mentre non lontano dalla spiaggia, a circa 18 metri di profondità, si trovano i resti dello scafo del Croesus, una nave a vapore britannica che fu impiegata per trasportare truppe durante la Guerra di Crimea.
Chi fosse impossibilitato o non amasse immergersi potrà osservare il Cristo attraverso un batiscopio o una maschera subacquea, oppure ammirare la copia posta nella chiesa di San Fruttuoso. E non si tratta dell’unica copia: una si trova nel lago Palù, in Val Malenco, dove fu posta nel 1972, mentre un’altra sorge in Florida, a Key Largo. Esiste poi un altro Cristo degli Abissi, in formato ridotto, che si erge sulla banchina del porto di St. George’s, capitale dell’isola caraibica di Grenada. L’originale in gesso della statua è invece conservato a Marina di Ravenna nel Museo Nazionale delle Attività Subacquee.
Ogni anno, nell’ultimo sabato di luglio, si rinnova il tributo di fede al Cristo, con una spettacolare cerimonia che si svolge nella piccola baia e che prevede una processione alla luce delle candele, la benedizione del mare, la deposizione di una corona di alloro e una Messa notturna sulla battigia.