Fondo (TN) 1892 – Rovereto (TN) 1960

Fortunato Depero è stato uno dei massimi esponenti del movimento Futurista, l’avanguardia artistica più rilevante nell’Italia del primo Novecento. Depero fu fondamentale per lo sviluppo del cosiddetto Secondo Futurismo, la seconda fase del movimento artistico. Il secondo futurismo si distingueva dal primo per una maggiore fusione tra arte e realtà; fu inaugurato nel 1915 da Giacomo Balla (Torino, 1871 – Roma, 1958) e Depero con la stesura del Manifesto della ricostruzione futurista dell’universo. Nel Manifesto Depero e Balla si dichiaravano astratti futuristi e si erano posti come obbiettivo la nascita di un’arte che coinvolgesse ogni aspetto della vita pratica. Tramite la fusione dell’arte con la vita quotidiana i futuristi avrebbero rallegrato l’universo ricreandolo integralmente. Per raggiungere tale scopo gli artisti avrebbero dovuto prendere ispirazione dall’impalpabile, per poi combinarlo con la loro ispirazione, dando vita così a dei complessi plastici. Si trattava delle nuove opere futuriste, che avrebbero soppiantato l’arte precedente, tramite l’uso di materiali innovativi e la combinazione di tecniche fino a quel momento rimaste separate.
L’arte di Depero fu rivoluzionata dall’incontro con il movimento futurista e in particolare con le opere di Giacomo Balla. Come detto sopra, i due teorizzarono il Manifesto della ricostruzione futurista dell’universo. Le opere di Depero tra il 1914 e il 1916 furono caratterizzate da un accentuato astrattismo e da una tavolozza leggera, che al contempo riusciva a coniugarsi con una forte volumetria delle superfici. Tra le opere astratte di Depero sono rimaste Ciz-Ciz-quaglia (1915) e Movimento d’uccello (1916): in entrambi i dipinti è assente l’elemento figurativo, ma è possibile rintracciare delle analogie con il mondo animale e con l’esplosività della poetica futurista, tramite i colori sgargianti e solidi.
L’arte di Depero fu rivoluzionata dall’incontro con il movimento futurista e in particolare con le opere di Giacomo Balla.
Come detto sopra, i due teorizzarono il Manifesto della ricostruzione futurista dell’universo.
Le opere di Depero tra il 1914 e il 1916 furono caratterizzate da un accentuato astrattismo e da una tavolozza leggera, che al contempo riusciva a coniugarsi con una forte volumetria delle superfici.
Tra le opere astratte di Depero sono rimaste Ciz-Ciz-quaglia (1915) e Movimento d’uccello (1916): in entrambi i dipinti è assente l’elemento figurativo, ma è possibile rintracciare delle analogie con il mondo animale e con l’esplosività della poetica futurista, tramite i colori sgargianti e solidi.