SOLARI PIETRO

SOLARI PIETRO-PITTORILIGURI.INFO

 

Chiavari (GE) 1910 – Lavagna (GE) 1992

Solari Pietro scultore ligure

Dopo aver frequentato i corsi serali di Roberto Ersanilli nella locale Scuola di Disegno Professionale.
Si trasferisce a Firenze (1928-1933) alla scuola di Porta Romana condotta ed animata da Libero Andreotti, di cui riprende l’esperienza indirizzata alla chiarezza, alla sintesi, alla solidificazione delle forme che ne farà uno fra gli ultimi continuatori del Novecento Italiano. Nel 1931, durante gli studi, vince il concorso nazionale indetto fra gli Istituti d’Arte ita­liani per una Medaglia d’Oro da assegna­re a Italo Balbo in ricordo alla Prima Tra­svolata Atlantica. Tornato a Chiavari partecipa al concorso nazionale per il mo­numento a Cristoforo Colombo (1934), nel 1937 realizza la grande Porta in bron­zo con fregi e otto pannelli istoriati per la chiesa parrocchiale di Borzonasca (fusa nella Fonderia Levaggi di Caperana di Chiavari).

Nel giugno del 1940 si afferma al concorso nazionale “Premio S. Remo” per il bozzetto del mo­numento al Granatiere, opera non realiz­zata per il sopraggiungere degli eventi bel­lici.

Dal 1937 al 1943 lavora a La Spezia dove espone nelle diverse Mostre Sindacali; a seguito dei bombardamenti subiti dalla città molte sue opere di questo periodo andranno distrutte. Nello stesso periodo, fra il 1938 e il 1940, insegna alla Scuola d’Arte di Chiavari, città dove ritorna defi­nitivamente nel 1944. In questa città rea­lizza un gran numero di opere pubbliche fra cui i busti alle medaglie d’oro al valor militare Don Bobbio (1961), Vincenzo De Michiel (1973), Sergio Kassman (1985), collocati nei giardini di Nostra Signora dell’Orto; i monumenti ai Caduti di Cape­rana. La Gloria (1972), ai Marinai d’Ita­lia (1979), all’Alpino (1980); il busto di Giuseppe Mazzini (1988) nelle Scuole omonime; l’altare maggiore per la del Sacro Cuore del monastero della Visitazione (1962), l’altare maggiore e l’ambone per la Cattedrale (1982), oltre a diversi busti collocati nella Società Economica.

Partecipa a numerose personali e collettive, è invitato d’onore al Salon des Nations (Parigi 1985). Sue opere si trovano in collezioni private e che fra cui il Salon de Printemps di Parigi, il Museo dei Gessi di Pietrasanta, la Quadreria della Società Economica di Chiavari. Numerose sue opere sono conservate presso la famiglia.

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