RITA SAGLIETTO PRESENTATA A ANTIQUA 2017 – FIERA DI GENOVA

 

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          Rita Saglietto, Fuochi d’artificio in porto, olio su tavola, 120×70 cm

 

 

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Nata a Poggi d’Imperia nel 1921, dopo gli studi classici frequentò l’Accademia Ligustica di Genova, allieva di Pietro Dodero, perfezionandosi in seguito a Torino, presso lo studio di Felice Casorati.
Artista sensibile e profonda interpretò con eguale maestria il paesaggio, il ritratto e la natura morta, fu anche scultrice e poetessa.Esordì a Genova nel 1947 presso la Galleria Genova e L’Isola e nel 1953 presenta la sua prima Personale a La Spezia, Galleria Adel.Frequentò con regolarità i pittori liguri del tempo a lei più vicini per sensibilità e innovazioni stilistiche: Scanavino, Borella, Navone, Basso, Caminati, Fieschi ed altri.Pittrice sempre attenta all’elemento naturale,iniziò ben presto una profonda analisi introspettiva, dando rilevanza all’aspetto psicologico, come mezzo principale per esprimere il suo sentimento, la sua interiorità.Le opere degli anni Cinquanta, nelle quali prevale l’equilibrio compositivo, sono quelle probabilmente più vicine allo stile di uno dei suoi maestri: Felice Casorati.
Assumerà, in seguito, una propria autonomia che la porterà, specie nella ritrattistica, a raffigurare l’immagine pittorica in maniera assai nitida sulle tracce di un modello post cubista.Certamente determinante nella sua evoluzione artistica il Accatino ed altri) ed il successivo soggiorno parigino nel 1952.Pittrice, quindi, assai poliedrica, che ha compiuto nel tempo numerose esperienze al di fuori dell’ambiente ligure, senza però allontanarsene definitivamente.
Difatti, appare chiaro il suo legame con la pittura figurativa genovese tra ’800 e ’900 specie nel ritratto, dove la Saglietto approfondisce lo studio del personaggio quasi a carpirne i più profondi segreti. Per quanto riguarda l’attività di poetessa ricordiamo due importanti raccolte postume: “Poesie” del 1970 e “Silenzi d’acqua” del 1972.
In questo contesto mantiene rapporti epistolari con Angelo Barile e Camillo Sbarbaro.Assidua la sua partecipazione a mostre e rassegne sia in Italia sia all’estero.Dopo l’esordio nella Collettiva del 1947, a Genova, sempre nello stesso anno partecipa alla Mostra Sindacale di Belle Arti e, a Roma, alla Mostra Nazionale di Pittura Femminile.Nel 1948, Mostra Collettiva “Isola” e Mostra del Bozzetto.
Prese parte a numerose rassegne presso la Galleria Rotta di Genova, 1950-1957.Allestì Personali a Roma,nel 1955,a Milano nel 1966, a Varazze nel 1966, a Genova nel 1968.Partecipò alle Quadriennali Romane del 1951, 1955, 1959; alla Quadriennale di Torino del 1955; alla Biennale Internazionale del Mare, Genova 1951; alla Prima Rassegna della Pittura Ligure, Savona 1964; Mostra Commemorativa nel 1970 presso la Civica Galleria d’Arte il Rondò, Imperia. All’estero prese parte alle mostre collettive di New York e Praga.Ottenne, per la sua Arte, numerosi premi e riconoscimenti: Membro del Consiglio del Sindacato Regionale delle Arti, nel 1951; Borsa di Studio della Repubblica Francese, Parigi 1952; Premio Michetti, 1952 e 1955; Premio Marzotto, Roma 1953; Prima Rassegna di Pittura Ligure, Savona 1964 (Medaglia d’Oro); Premio Pittura Città d’Imperia, Imperia 1965 (medaglia d’oro).Rita Saglietto si spegne, prematuramente, a Natale del1968. Sue opere sono conservate in varie Gallerie pubbliche e private: Genova Nervi, Galleria d’Arte Moderna; Firenze, Museo Internazionale d’Arte Contemporanea; Pinacoteca Civica d’Imperia; Museo d’Arte Moderna, Spoleto; Imperia, Collezione Saglietto.

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