PELOSINI FERNANDO

 

Buti (PI) 1901 – Bordighera (IM) 1982

 

Pelosini Fernando pittore ligure

Dopo aver frequentato l’Istituto Professionale di Savona, nel 1942  inizia la sua attività artistica. Fra il 1945 ed il 1946 a Bordighera  segue gli insegnamenti di Giuseppe Balbo. Nel 1947 inizia a frequentare lo  studio del pittore Giuseppe Ferdinando Piana con cui si perfeziona ulteriormente  e con cui cementa anche  un proficuo rapporto di stima ed amicizia. A conferma della solidità di tali valori, alla morte di Piana (1956) , riceverà in eredità dal “ maestro”  il suo cavalletto e gli attrezzi del suo studio. Successivamente effettua numerosi viaggi all’estero (Parigi, Londra, Amsterdam, Berna, Lucerna, Zurigo)  ed in Spagna, dove  si perfeziona nel nudo con il Pallarès.

In Italia partecipa a numerose mostre personali: nel 1963 a Cuneo presso il Grand Hotel Minerva, nel 1964 a Savona presso la Galleria LaTana, nel 1970 alla Galleria De Grandi di Vigevano, a Valenza presso la Sala  Faro, nel 1971 a Milano presso la Galleria Barbaroux. Nel 1975 allestisce una antologica a Bordighera presso il  Palazzo del  Parco e nel 1976 una importante esposizione a Faenza presso la galleria Voltone della Molinella. Ha partecipato a mostre collettive a Trieste, Firenze, Roma, Livorno, Genova, Santa Margherita Ligure, Alassio, Albenga, Imperia, San Remo e Torino. Inoltre è stato presente al Premio Sant’Ambroeuse di Milano nelle edizioni del 1970, 1971 e 1974. Nel 1972 è invitato al  Premio Morazzone, nel 1974 al 1° Oscar Marconiano e nello stesso anno  (1974)  partecipa a Milano alla terza edizione del Premio Internazionale “Il Pavone d’Oro .

Pittore prolifico, si è espresso attraverso la figurazione  in varie tematiche con particolare riguardo  al ritratto ed alla natura morta. Nel paesaggio predilige sia il tema marino sia l’entroterra ligure, dove domina il tema dell’ulivo. La sua sagace  interpretazione  esalta la particolare costituzione della pianta, fortemente e  spesso anche drammaticamente  aggrappata ai terreni ora dolci delle nostre colline ora ripidi e scoscesi  a picco sul mare. Nel corso del suo itinerario artistico ha anche praticato la pittura murale per edifici religiosi.

Di Pelosini  hanno scritto: Mario Portalupi,  Gino Romiti, Frida V.Kleudgen, Vitaliano Rocchiero e Leonardo Lagorio. Lusinghieri inoltre alcuni  apprezzamenti  critici di Pietro Annigoni .

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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