PAULUCCI ENRICO

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Genova 1901 – Torino 1999

Paulucci Enrico pittore che ha operato in Liguria

Trasferito con la famiglia a Torino partecipa giovanissimo alle esperienze del Secondo Futurismo. Nel 1929 espone alla II mostra di Novecento per realizzare subito dopo grazie ai soggiorni parigine e alle amicizie di artisti come Castrati, Mencio, Chessa, Levi, Spazzapan, una pittura antitetica ai canoni sarfattiani, libera e aperta ai fermenti europei. Nasce così il gruppo dei “Sei pittori” con Chessa, Galante, Levi, Mencio e Boswell sostenuto da Edoardo persico e Lionello Venturi. Varie sono le mostre dei “Sei” : Torino, Genova Milano, Parigi, Londra e Roma. Espone in numerose occasioni in Italia e all’estero in mostre personali e collettive. Nella sua lunghissima e sempre creativa attività è presente alla Biennale di Venezia quasi ininterrottamente dal ’28 al ’72 con quattro mostre personali nel 1930, 1942, 1954 e 1966. In numerose opere, seguendo un percorso che dal realismo evolve verso l’astrazione, ritornano i paesaggi di Liguria dove vive e lavora per gran parte dell’anno.

Caratteristica peculiare di Paulucci è la descrizione poetica del paesaggio ligure: l’entroterra, i porticcioli, le spiagge di San Michele di Pagana, di S. Pietro in Novella, le vele, le palme egizie, sono narrate con un linguaggio aperto ad accenti spontanei di colore e alla germinazione della luce. Siamo di fronte ad una narrazione lirica ma allo stesso tempo concreta, confidenziale ma equilibrata, intima ma priva di sentimentalismo, dove il segno immediato e libero, è attento alle esigenze compositive.

 

 

 

     

        

 

 

 

 

 

 

 

 

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