MAZZEI GIUSEPPE

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Portoferraio (LI) 1867 – Fiume 1944 

Mazzei Giuseppe pittore ligure

Giuseppe Mazzei nasce a Portoferraio (Livorno) il 12 febbraio 1867 da Luigi ed Elisabetta Del Borgia. Tre anni dopo nasce il fratello Agostino.
Il padre, ragioniere, possiede un’avviata azienda di commercio di vini con sedi all’isola d’Elba ed a Genova.
La famiglia risiede sia in questi siti sia ad Orbetello, dove Giuseppe inizia a frequentare le scuole elementari, finché gli interessi della ditta Mazzei, dapprima rivolti solo alla Liguria, alla Toscana ed al Lazio, si espandono alla Costa Azzurra.Frequenta le scuole a Genova, trascorrendo le vacanze all’Elba. Nell’estate del 1880 si trova in villeggiatura al Poggio di Marciana Marina, da dove fa solitarie escursioni sul Monte Capanne, portando con sé cartoncini, pennelli e colori.
Sta raffigurando un contadino, quando gli si avvicina un anziano signore il quale, osservando il piccolo dipinto, si mette a discorrere con lui gratificandolo con parole incoraggianti: il signore è il grande pittore Telemaco Signorini, amico e cliente di Luigi Mazzei. Egli convince il padre a favorire l’evidente disposizione alla pittura del ragazzo iscrivendolo all’Accademia di Belle Arti di Genova.
Giuseppe viene così ad essere iscritto ai corsi della Ligustica.
Frequenta da allievo volenteroso, per circa dieci anni, tutti i gradi dell’insegnamento: Disegno geometrico a mano libera, Disegno geometrico, Disegno a mano libera e plastica, Disegno architettonico, Disegno e plastica di figura, Disegno industriale, Paesaggio, Sale per studio dal vero, Scuola d’anatomia, Sale libere di studio.
Consegue nel corso annuale 1883-84 la Menzione Onorevole di prima classe per il Disegno geometrico a mano libera; nel 1884-85 quella di Seconda Classe per il Disegno geometrico decorativo; nel 1889-90 quella di Prima Classe per il Disegno industriale.
Gli sono maestri in questo periodo Zandomeneghi, Calderara, Ratto, Ferrario, Lavarello. Nel medesimo tempo è attivo come ritrattista con la tecnica del carboncino, del pastello, del lapis e della penna; esegue inoltre composizioni decorative, incisioni, illustrazioni.
Nel 1892, in occasione del IV Centenario Colombiano, viene innalzato a Genova, nel recinto dell’Esposizione Italo-Americana, il Palazzo delle Arti. In questa prestigiosa sede il Mazzei effettua un singolare esordio con le opere «Gita per l’Esposizione» e «Terra, Terra». Con lui espongono i suoi maestri Calderara e Ratto.
L’anno successivo, in memoria delle Celebrazioni Colombiane, si tiene a Palazzo Bianco una mostra commemorativa : il Mazzei espone «Arrivo del Savoia nel porto di Genova per le feste Colombiane»; espongono anche Angelo Costa e Giuseppe Sacheri. Sempre nel 1893 vince un concorso indetto dalla Promotrice di Belle Arti con il quadro «Lavoratore del porto» («Camallo»); la borsa di studio consiste in un soggiorno di perfezionamento a Parigi.
Si sposa nel 1897 stabilendosi a Genova, con l’abitazione e lo studio, in piazza Raibetta.
Entra a fare parte della «Famiglia Artistica Genovese» dove si incontra con Nomellini, Pennasilico, Sacheri, Viazzi, Figari, Meineri, Bertolotti, Filippini, A. Costa, D’Amato, De Servi, G.B. Costa, De Albertis, Bardinero, Luxoro, Craffonara.
Dal 1892 al 1913 espone con regolarità alle mostre della locale Società Promotrice di Belle Arti e, poi, della Società di Belle Arti in Genova.
Nel 1898 partecipa ad un secondo importante avvenimento: la Mostra di Belle Arti dell’Esposizione Nazionale Italiana di Torino con l’olio «Le Spose del Vespero»; espongono con lui Nomellini, Pennasilico, Sacheri.Nell’anno 1901 il Mazzei espone alla Biennale di Venezia il pastello «Convalescente».Nello stesso anno la Società di Belle Arti in Genova, in occasione dell’annuale mostra, sceglie il pastello del Mazzei «Lettura interessante» per riprodurlo in stampa zincografica in 300 esemplari da distribuire ai soci.

All’annuale mostra della Società di Belle Arti viene nel 1913 rifiutato uno dei cinque quadri da lui presentati, «Modella in estasi», a causa delle sensuali calze nere indossate dalla modella nuda: questa ricusazione, divenuta motivo di vivace discussione nell’ambiente artistico locale, induce il pittore a non partecipare alle successive mostre della Società ed a dimettersi dal sodalizio.
In riconoscimento dei suoi meriti viene eletto, nel 1915, Professore Accademico di Merito nella classe di Pittura dell’Accademia Ligustica di Belle Arti.
Nel 1919 consegue un diploma all’«Esposizione della Vittoria» allestita a Genova.
Invitato nel 1938 ad esporre all’importante mostra «Pittori Liguri dell’800», a Palazzo Rosso in Genova, aderisce con il ritratto «Mia moglie con i figli».

     

 

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