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Genova 1873 – 1952 

 

 

 

 

Maragliano Federico pittore ligure

 

 

 

 

 

Autoritratto di Federico Maragliano - ADO Analisi dell'opera

 

 

 

 

 

 

Fu allievo di Tammar Luxoro all’Accademia Ligustica di Genova.
Vi giunse dopo aver frequentato a Roma, nel 1888 l’Istituto di Belle Arti.
Esordì nel 1896 alla Società Promotrice di Genova, continuando ad esporre sino al 1933.
Fece parte della Famiglia Artistica genovese insieme a numerosi altri pittori: Pennasilico, Nomellini, G.B.Costa, Sacheri, Figari.
Fu firmatario con molti altri artisti di un manifesto di dissenso nei confronti della Società Promotrice di Belle Arti, considerata antiquata e proprio per questo invitata, energicamente ad un ammodernamento.
Il Maragliano espose alla prima mostra della Società Alere Flammam, nata per ostacolare la Promotrice genovese.
Verso la fine del secolo sperimentò per un breve periodo la pittura a tecnica divisa, esponendo alcuni paesaggi alla Promotrice torinese nel 1898.
Le sue opere sono caratterizzate da una fine osservazione della natura e da un profondo senso poetico. Nel 1904 partecipò all’esposizione di Londra e nel 1905 alla Biennale di Venezia; nel 1913 gli fu assegnata una medaglia d’oro da parte del Ministero della Pubblica Istruzione.
Nel 1918 tenne una personale a Genova (circa duecento opere) e dal 1929 al 1939 espose alle mostre del sindacato fascista di Belle Arti della Liguria.
Ma nella miniatura e nel ritratto la pittura del Maragliano assurse ai fasti della fama. Citeremo quindi i ritratti della mamma, quello del pittore Craffonara (Lelo) e di Sabatino Lopez.
La serie degli autoritratti – oltre una decina, alcuni databili 1895, 1911, 1912, 1914, 1934 – eccelle per la perspicuità disegnativa, per la tecnica pittorica accurata e scrupolosa e per l’esuberanza d’analisi. Ne consegue una sbalorditiva evidenza magistralmente fusa con la non trascurata intima luce spirituale.
Abile cesellatore del sottile velo di pasta pittorica ne trasse sorprendenti effetti con minuti tocchi di punta di pennello, ammorbiditi ma non distratti dalla successiva lisciatura.
Quasi un segreto la carezza del suo pennelleggiare fitto e certosino, creatore di un superbo autoritratto, che è stato a ragione definito il suo capolavoro.
Sue opere figurano presso la Galleria d’Arte Moderna di Genova Nervi (Circuito aereo di Brescia e veduta di Genova); presso l’Istituto Mazziniano di Genova; presso la Galleria d’Arte Moderna di Novara.

 

 

 

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