LOMBARDO RICCARDO

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Genova 1893-1957 

Lombardo Riccardo pittore ligure

Studiò all’Accademia Ligustica di Genova, allievo di Francesco Grosso (professore di disegno geometrico); suoi compagni di studio furono Aicardi, Baghino, Santagata. Continuò poi gli studi alla Ligustica con T. Quinzio. Fu pittore, scultore, affreschista e litografo. Nel 1909 vinse all’Accademia il concorso di ornato per una borsa di studio. Presto subì l’influenza dei grandi movimenti artistico-culturali europei, orientandosi verso l’esperienza liberty e simbolista (specie nella grafica). A questo proposito citiamo le illustrazioni per “Vigilia” di Camillo Rondolotti (1915) e quelle per “Ode a Portofino” di Lazzaro Tuissant (1916). Nel 1913 iniziò le sue partecipazioni alla Promotrice genovese di Belle Arti e poi a tutte le Sindacali dal 1930 in avanti. Partecipò a numerose Promotrici torinesi e Biennali veneziane (dove espose vari disegni). Dopo una breve esperienza divisionista si orientò, dal 1930 circa, verso il “Novecento”, per poi dedicarsi essenzialmente alla pittura di paesaggio e alle vedute. Frequentò la “Pro cultura artistica”, applicandosi anche alla litografia (a tal proposito “Genova vecchia” e “Castelli liguri”). Numerosi i suoi disegni relativi alla Prima Guerra Mondiale. Eseguì inoltre molti progetti architettonici. Fu nominato Accademico di merito, classe dei pittori nel 1927, classe degli architetti nel 1936. Nel 1942, durante un bombardamento su Genova, il suo studio-abitazione di via Galata venne completamente distrutto. Andarono persi circa 80 dipinti ad olio, oltreché numerosi acquarelli e disegni. Tutte opere pronte per essere inviate ad un’importante mostra cittadina. Nello stesso anno Lombardo trasferì la sua abitazione a Camogli (località di interesse militare), dove eseguì alcune opere su incarico del Comando della Difesa Territoriale di Genova. Nel 1943 dipinse un “Autoritratto”, dimostrando così grande maestria anche nella ritrattistica: tale opera venne poi esposta alla Galleria Cà d’Oro di Genova nel 1958. Nel 1946 Riccardo Lombardo si dedicò alla professione di architetto (limitando l’attività pittorica). In questa nuova veste progettò e realizzò palazzi monumentali e altari per chiese. Sue opere presso la Galleria d’Arte Moderna di Nervi, la Quadreria dell’Accademia Ligustica e l’Istituto Mazziniano.

 

  

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