LLOYD LLEWELYN

 LLOYD 1-PITTORILIGURI.INFO

Livorno 1879 – Firenze 1939

Lloyd Llewelyn pittore che ha operato in Liguria

La sua formazione avvenne inizialmente come autodidatta e proseguì, tra il 1894 e il 1899, presso lo studio di G. Micheli.
Nel 1897 esordì con il dipinto Mattino al Calambrone alla Società promotrice di belle arti di
Agli inizi del Novecento, dopo un breve soggiorno di studio a Venezia, si trasferì a Firenze, per frequentare i corsi alla scuola libera di nudo tenuti da Fattori.
In quegli stessi anni, tramite l’amico Nomellini, si avvicinò al gruppo ligure di Albaro presso Genova, soggiornando frequentemente alle Cinque Terre.
Meta preferita fu Manarola, dove risiedette anche per periodi piuttosto lunghi, a partire dal 1903, spesso in compagnia di Discovolo e G.A. Lori con i quali condivise, in questo primo decennio del Novecento, l’esperienza pittorica divisionista.
Il risultato ottenuto fu quello di donare una maggiore vibrazione luminosa alla composizione, non rinunciando alla esatta definizione dell’impianto strutturale dell’opera, che rimarrà caratteristica costante della sua produzione. E’ riconducibile al periodo divisionista le opere: I ponti di Manarola, Tramonto a Manarola del 1904, e il trittico Giardino in fiore presentato e premiato nel 1908 alla LXI Esposizione annuale di belle arti a Firenze.
Nel 1904 a Firenze prese parte alla mostra della Società di belle arti e alla Secessione giovani artisti a palazzo Corsini. Nel 1905 partecipò per la prima volta alla Biennale di Venezia (esposizione alla quale fu presente quasi ininterrottamente fino al 1930).
Nel 1907, con G. Costetti, Ghiglia, G. Graziosi e A. De Carolis, prese parte alla Promotrice nella sala dei secessionisti. Nel settembre dello stesso anno si recò per la prima volta sull’isola d’Elba, dove da allora in poi avrebbe trascorso quasi tutte le estati.
Nel 1913 partecipò alla I Secessione romana, la prima delle molteplici esposizioni all’estero Partecipò, tra le varie mostre, alla I Biennale romana (1921), alla Primaverile fiorentina (1922), alla I Mostra del Novecento italiano (1926) e alla mostra del Gruppo labronico alla galleria Pesaro a Milano (1928).
Nel 1929 ricevette, con G.A. Sartorio e A. Pomi, l’incarico di ritrarre le navi da guerra della Marina italiana e si imbarcò a La Spezia sul “Quarto” per la crociera estiva che li condusse in Spagna, Portogallo e Tripolitania. I dipinti della crociera furono esposti alla III Mostra d’arte marinara di Roma, tenutasi nell’autunno dello stesso anno.

 

 

 

 

 

 

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