GOVERNATO GIOVANNI

GOVERNATO GIOVANNI - STIMA E PERIZIA GRATUITA

Saluzzo (CN) 1889 – Genova 1951 

Governato Giovanni pittore ligure

Nacque a Saluzzo, poi si trasferì a La Spezia. Iniziò il suo percorso artistico frequentando, dal 1905-1906, l’Accademia di Belle Arti di Roma, dove ottenne importanti riconoscimenti come il secondo premio, medaglia di bronzo, in figura e ornato e, nell’anno successivo 1906-1907, la medaglia di bronzo nel corso di plastica ornamentale. Gli anni romani risultarono fondamentali nella sua formazione artistica: del resto, nello stesso periodo, vivevano nella capitale Balla, Boccioni e Severini. Si avvicinò inizialmente all’uso della tecnica divisionista, come si desume dall’esame di alcuni dipinti caratterizzati da un deciso effetto cromatico. Governato prese parte al primo conflitto mondiale. Al suo rientro partecipò a numerose manifestazioni pittoriche che lo porteranno ad aderire al movimento futurista e a fondare nel 1920 il “Gruppo della Zimarra”, costituito da giovani pittori ed intellettuali: lo pseudonimo da lui adottato fu quello di “Cromatico”. Da sottolineare anche la sua vicinanza al poeta futurista Farfa e i suoi contatti con F.T. Martinetti, che lo ricordò in un suo scritto del 1920. Governato organizzò, nello stesso anno, una serata futurista presso il teatro Trianon, esponendo un dipinto formato da numerosi pezzi di vetro e di frammenti di vario genere e colore.
Nel 1921 la sua consacrazione attraverso la partecipazione alla mostra Peintres Futuristes Italiens alla Galerie Reinhardt di Parigi. Con lui espongono Balla, Boccioni, Funi, Sironi, Russolo, Depero ed altri noti artisti. Nel 1928 ottenne l’incarico di decorare la chiesa parrocchiale di Corsara ( La Spezia) e nel 1929 si trasferì definitivamente a Genova Nervi. Di questo periodo anche alcune sculture conservate presso il museo di Villa Croce, già esposte alla Galleria Rotta di Genova nel 1950. Da ora in avanti si dedica ad una pittura figurativa di più facile apprezzamento: vedute della Riviera, ritratti e decorazioni. Fu anche scultore e scrittore d’arte oltreché illustratore, specie nel secondo decennio del Novecento, lavorando per le riviste “L’Eroica” e “I Classici del ridere” (xilografie). Partecipò alle più importanti manifestazioni pittoriche esponendo a Genova, La Spezia, Torino, Firenze, Roma. Fece parte del gruppo genovese della “Casana” con Ciucci, Scanavino, Borella, Gambetti ed altri. Lavorò per la Società Ceramica I.L.C.A., fondata nell’ottobre 1928 da Mario Labò con Martini, Saccorotti e Rambaldi. Negli anni Trenta e Quaranta dipinse opere caratterizzate da un acceso cromatismo, da una preparazione ruvida, granulosa, ma anche sottile, in prevalenza paesaggi fortemente contrastati. Negli anni Cinquanta la sua ricerca lo portò verso l’astrazione. Nel 1951 un suo autoritratto ed alcuni bozzetti furono presentati alla Sesta Mostra d’Arte Ligure, come omaggio all’artista scomparso. Nel 1984 la figlia dell’artista, Miria Governato, donò un numero consistente di opere al Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce. Sue opere anche presso il museo di Portovenere.

     

     

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