GIGNOUS EUGENIO

GIGNUS EUGENIO-PITTORILIGURI.INFO

Milano 1850 – Stresa (VB) 1906

Gignous Eugenio pittore che ha operato in Liguria

Figlio di un mercante di seta di origini lionesi, dimostra un precoce talento pittorico e dal 1864  si iscrive all’Axxademia di belle arti dim Brera dove frequenta la scuola di paesaggio di Luigi Ricciardi e, in seguito, di Gaetano Fasanotti. Si avvicina precocemente all’ambiente della Scapigliatura milanese, stringendo una profonda amicizia con Tranquillo Cremona.
Nel 1870 esordì partecipando alle esposizioni annuali delle società Promotrici di Firenze, Genova e Torino, cui prese spesso parte anche in seguito. Nello stesso anno fu all’Esposizione di Brera, dove presentò tre dipinti, prove ancora legata alla lezione di Riccardi, ma vivificata da un’attenta ricerca per gli effetti naturali della luce, fortemente contrastata. Negli stessi anni la partecipazione alle esposizioni delle Promotrici consentì inoltre al G. di venire a contatto con le novità delle scuole paesaggistiche regionali. Egli approfondì questi rapporti anche attraverso la frequentazione di Ernesto Rayper e del gruppo di artisti liguri e piemontesi che erano soliti riunirsi a Carcare e a Rivara, nel Canavese, delle cui ricerche risentono sensibilmente opere, dove l’attenzione per gli effetti di chiaroscuro è accentuata da zone di intensa luminosità tra i verdebruni del sottobosco.

Fin dagli anni settanta si dedica esclusivamente alla pittura paesaggio, sperimentata en plein air, realizzando vedute delle campagne lombarde e piemontesi che espone costantemente alle principali rassegne nazionali. Verso la fine degli anni settanta, matura la sua propensione per una pittura di paesaggio di impronta naturalista sulla suggestione delle coeve ricerche di Carcano. Con quest’ultimo si reca a dipingere sul Lago Maggiore  nel 1879, inaugurando un repertorio tematico dedicato in prevalenza alle vedute del Verbano, del Mottarone, della Val d’Ossola.
In questi anni, condivise le ricerche naturalistiche con molti paesaggisti lombardi, come testimonia l’elevato numero di opere di soggetto verbanese proposte da autori
Risalgono allo stesso periodo anche i primi soggiorni sulla Riviera ligure, a Varigotti, dove eseguì alcune marine, e a Venezia; nelle vedute della città lagunare, alcune delle quali vennero presentate all’Esposizione di Brera del 1882, l’attenta indagine del variare dei riflessi della luce sull’acqua è affidata all’uso di toni chiari e argentati, influenzato dagli esiti della coeva pittura di artisti veneti quali G.Ciardi.

Affermato caposcuola della pittura lombarda, dal 1887 al 1906, anno della sua scomparsa, risiede tra Stresa e la Riviera ligure con lunghi soggiorni a Venezia.
Nel 1907 la Biennale veneziana gli dedica una mostra retrospettiva.

 

 

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