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Cremona 1863 – San Remo (IM) 1956 

 

 

 

Gallelli Massimiliano pittore ligure

 

 

 

 

 

 

 

 

La sua formazione artistica si completò all’Accademia di Brera a Milano, allievo di Bartolomeo Giuliano. In seguito, vincitore del concorso Ferrari, si trasferisce a Roma sotto la guida del Maccari, con il quale collabora nell’esecuzione di numerosi affreschi.
Diviene anche Direttore della Scuola d’Arte di Velletri.
La sua permanenza si protrae fino al 1896, anno del suo trasferimento prima a Firenze poi a Parigi e a Nizza, dove stabilisce la propria residenza.
Nello stesso periodo vinse il concorso per gli affreschi del Casinò di Montecarlo, eseguendo magistralmente varie opere allegoriche: “Il tabacco e l’oppio” e “Il tè e il caffè”; per il salone delle terme dipinse una grande tela, “La joie de l’eau”, eseguendo anche la decorazione delle cupole dello Sporting Club.
Dal 1910 al 1923 ricopre la carica di Vice Presidente dell’Accademia di Pittura e Scultura di Nizza.
Data al 1924 il suo ritorno in Italia, dove alterna la sua presenza tra San Remo e
la Costa Azzurra. E
segue con pari abilità paesaggi, ritratti, scene allegoriche e scene che rappresentano l’ambiente mondano parigino e della Riviera.
Realizza anche soggetti sacri.
Fra le sue opere più note ricordiamo “Gaspare Arselli scopre i vasi lattei”, esposta a Brera ed ora conservata presso il Museo Civico di Cremona, e “La visione epica”, dipinto di grande dimensione donato alla G.A.M. di Milano.
Fra i ritratti ricordiamo quello delle nipoti dei Ministri Mosconi e Rocco, del Conte Martucci e quello di Donna Mina Benzi, che ottenne una medaglia alla Mostra del ritratto femminile di Monza nel 1924.

 

 

 

 

1924 – Monza – Villa Reale – Mostra del ritratto femminile ...

 

 

 

 

Gallelli espone anche con grande successo a Roma e a diverse edizioni della Biennale di Venezia.
Legato in origine allo stile della scuola lombarda, amplia le sue conoscenze compiendo importanti esperienze, specialmente quella francese ispirandosi ai maestri impressionisti, mantenendo comunque uno stretto contatto con la sua primitiva formazione e alternando diversi generi (ritratto, paesaggio, pittura murale) con esiti estetici di primaria importanza.
Sue opere a Cremona, Milano, Montecarlo, Genova.