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Savona 1809 – Genova Sestri Ponente 1886 

 

 

Frascheri Giuseppe pittore  ligure

 

 

 

 

 

Giuseppe Frascheri | © all rights reserved Collezione privat… | Flickr

 

 

 

 

 

Dopo il noviziato artistico presso l’Accademia di Genova, seguì la scuola del fiorentino Giuseppe Bezzuoli, noto per aver introdotto a Firenze le prime nozioni del romanticismo francese.
Durante il soggiorno toscano, grazie alla pensione del comune di Savona ottenne il premio dell’Accademia nel 1829 per il bozzetto di invenzione in pittura.
Durante il soggiorno ligure e fino alla morte, abitò a Sestri Ponente in località Chiaravagna.
Dopo una permanenza a Roma ritornò in Liguria nel 1836 riprendendo la frequentazione dell’accademia.
A 30 anni fu nominato Accademico di Merito e Reggente della classe di pittura di cui divenne Direttore nel 1842.
Per circa due decenni, dal 1852 al 1869, gli fu affidata la direzione della Pittura – Colorito.
Dal mondo artistico romano, francese e soprattutto inglese derivano i suoi ricordi e le ispirazioni romantiche.
Alla sua scuola si formarono Giacomo Ulisse Borzino, pittore di genere e di ritratti; Antonio Caorsi, esordiente alla promotrice del 1854, Giuseppe Ferrari e Biagio Torrielli.
A Londra produsse ammiratissimi ritratti che gli valsero numerose commissioni.
Fu il primo pittore che troncò il legame con la tradizione classica e diede all’arte il nuovo indirizzo romantico recepito dalla scuola pittorica genovese del primo ottocento che approdò alle nuove espressioni d’arte.
Nell’ultimo periodo della sua attività  si orientò verso la pittura di genere, testimoniata dal curioso dipinto La pappa (Savona, Pinacoteca civica), senza per altro contraddire la sua iniziale impostazione di tipo ingresiano, stemperata in un linguaggio genericamente verista, come si andava diffondendo nella pittura italiana nella seconda metà del secolo.
Si dimostrò inoltre scarsa propensione sia per la pittura d’impegno ufficiale, laica o religiosa, sia per l’affresco. Al di là degli indubbi limiti della sua pittura caratterizzata da un patetismo un po’ esteriore, fu personalità significativa nell’ambiente della cultura tardo-romantica genovese contribuendo, con la sua attenzione per la cultura europea e la sensibilità per il dato naturale, ad allentare il legame con la tradizione classica e a dare all’arte locale un nuovo indirizzo romantico.