FRANCO DIOLI presenta la mostra antologica di PIERO BISSO a RECCO – SALA POLIVALENTE – 18/26 SETTEMBRE 2010

Piero Bisso nasce a Recco (Genova) nel 1942, figlio del Golfo Paradiso, lavora nei suoi studi di Recco e Uscio che rappresentano per l’artista l’ideale connubio tra il mare di Liguria e il suo immediato retroterra.

Geometra di professione, si è da sempre interessato all’arte pittorica frequentando, tra il 2004 e  il 2006, presso l’Accademia Ligustica di Genova, i corsi liberi tenuti da Fabrizio Bombino.

Il suo esordio nel campo delle arti figurative è rivolto alla scultura, disciplina che tralascia quasi subito per dedicarsi alla pittura, adottando prevalentemente la tecnica ad olio, a lui più congeniale.

Estimatore dell’arte antica nel 2006 ha eseguito la copia di una tela di soggetto religioso della fine dell’Ottocento, per la chiesa di San Rocco di Sori (Genova) il cui originale è stato trafugato.

La sua arte di matrice paesaggistica, rivela un impegno per il motivo naturale e per l’ambiente circostante, acutamente osservato; liberando il campo da stucchevoli velature, sostituite da efficaci e trasparenti luci naturali, sapienti passaggi tonali, e garbate risonanze compositive e cromatiche.

La pittura di Bisso è collocabile nella dimensione istintiva ed emozionale, dell’immediatezza reale  delle sguardo che si apre ad una interpretazione lirica, ne risulta una pittura tersa e lucida, coerente con il tema a lui più congeniale,

E’ evidente come ogni dettaglio sia indagato dal pittore con definitoria esattezza, nella partitura dello spazio attentamente calcolato, con misura prospettica rigorosa, esperienza che gli deriva evidentemente dal background tecnico.

La visione degli spazi, che diventa la cifra della sua pittura, si risolve sul supporto pittorico attraverso un’estatica e introspettiva contemplazione che si sublima nel nitore del segno e in una verità scevra da ogni retorica.

Eccellenti sono le sue interpretazioni di controluce cariche di riverberi tonali nelle quali l’indirizzo naturalistico si fonde nel lirismo delle forme luminescenti,

e come la luce fuoriesca dall’interno della materia pittorica stesa della stessa mediante un accurato tessuto tonale.

E’ innegabile come i suoi paesaggi del Golfo Paradiso, le libecciate, le scogliere a picco sul mare, gli infuocati tramonti, gli ampi orizzonti, riconducano alla migliore tradizione marinista della pittura ligure della prima metà del Novecento.

Questa prima mostra antologica voluta dalla Civica Amministrazione di Recco, che a molti potrebbe rappresentare il punto di arrivo del pittore, deve invece intendersi come lo stato d’inizio per nuovi lavori, nuove sperimentazioni e nuovi acuti emozionionali che certamente Bisso saprà offrirci nel suo prosieguo artistico.

 

Franco Dioli

 

 

 

 

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