DE FERRARI GREGORIO

 

Gregorio de Ferrari

Porto Maurizio (IM) 1647 – Genova 1726

 

Nasce a Porto Maurizio nell’aprile del 1647.
Attorno agli anni 1664-68 studia a Genova presso il Fiasella. Tra il 1668-69 inizia il soggiorno a Par­ma per studiarvi Correggio. Si vedano le «copie» da Correggio: particolare della Cupola del Duomo di Parma, Genova, Accademia Ligustica di Belle Arti; La Madonna della cesta, Genova, Galleria di Palazzo Bianco.
Il 1673 è la data presunta del rientro a Genova. Nel 1674 sposa Margherita Piola, figlia di Domenico;  1677: è pagato a Domenico Piola l’affresco con la Gloria di Sant’Andrea Avellino eseguito in San Siro da Gregorio de Ferrari. Probabilmente nello stesso anno i Padri Teatini di Sampierdarena gli commissionano il Riposo nella fuga in Egitto e l’Estasi di San Francesco (Sagrestia della Chiesa di San Siro). 1681: firma e data la pala con Santa Chiara che mette in fuga i Saraceni, Oneglia (Imperia), Chiesa parroc­chiale; 1682: riceve la commissione per i due quadri con Santo Stefano e San Lorenzo per la Cappella di San Clemen­te, Genova, Chiesa dell’Annunziata.

Nel 1684 si ritira nella Villa dello Zerbino dove esegue l’Affresco con il Tempo e le Stagioni; dopo il 1684 va a Marsi­glia invitatovi dal Maresciallo di Noailles. Del 1688, 4 marzo, è il saldo per gli affreschi (Primavera e Estate) di Palazzo Bri­gnole (Rosso); del 1689, 6 e 21 aprile, gli acconti per l’affresco con il cosiddetto Mito di Fetonte (distrutto) per lo stesso Palazzo; Il 5 dicembre dell’anno è il saldo per l’affresco suddetto e per gli Affreschi del Cupolino della cap­pella della dipendenza sud, idem (distrutto).

Presumibilmente prima del 1690 lavora a Torino, in Palazzo Reale. Dell’anno 1694, 18 aprile, è una nota di saldo, riferentesi ad epoca precedente, di Maria Durazzo moglie di Gio Francesco Bri­gnole Sale per gli affreschi eseguiti da Gregorio e da altri nel Palazzo Brignole (Rosso); ancora del 1694, 31 dicembre, è il saldo da parte di Maria Durazzo per il modello di un lampadario; altro pagamento per il lampadario in data 17 agosto 1695.
Nel 1703 gli è pagata la pala con la Madonna tra le anime purganti, Porto Maurizio, Oratorio di San Leo­nardo.
Nel 1704 esegue gli Affreschi delle pareti laterali all’altar maggiore della Chiesa di Santa Brigida, Genova (distrutta).
Nel 1705 restaura gli Affreschi dell’ Ansaldo, cupola della Chiesa dell’Annunziata, Genova. Nel 1712, 29 gennaio, risulta debitore dei Brignole Sale della ci­fra di L. 760. Tra 1715-26 è posta la sua ultima opera, gli affreschi col Trionfo della Croce della Chiesa di Santa Croce e San Camillo.
Muore il 26 gennaio 1726 a Genova.

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