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Vitale Carlo pittore che ha operato in Liguria

Milano 1902 – Camogli (GE) 1996

 

Ottenuta la licenza liceale nel 1920 si iscrive all’Università di Pavia alla facoltà di Scienze al corso di Chimica e si laurea nel ’24. Sotto la guida di Beltrame, Lentini e Palanti frequenta con successo la Regia Accademia di Belle Arti di Milano. Dopo il sevizio militare nel 1927 si trasferisce a Firenze all’Accademia di Belle Arti sotto la guida influente di Felice Carena. Già nel 1924 è presente alla Biennale di Venezia dove ancora giovanissimo si impone all’attenzione della critica e del pubblico.
Dopo il successo della prima personale alla “Fiera Letteraria” a Milano nel 1929, sue tele vengono esposte nelle Biennali del 1930, ’36, ’38 e 1950. Pittore, disegnatore e acquafortista partecipa inoltre alle Sindacali lombarde al 1929 al 1939 e alle Quadriennali di Roma dal 1935 al 1948. Nel 1939 espone al Salon des Indépendants e al Salon des Tuilleries a Parigi é presente a Berlino e in numerose mostre italiane e internazionali. E’ succube delle leggi razziali che lo portano a continui spostamenti.
Dal 1946 al ’55 insegna al Licea Artistico “A. Da Fano” di Milano e contemporaneamente inizia a svolgere un’intensa attività espositiva. Parigi tuttavia rappresenta sempre un suo punto costante di riferimento. Dal 1960 è insegnante all’Accademia di Brera, sezione di Bergamo e dal ’69 fino al ’75 insegna al Liceo Artistico Statale di Milano. Dal 1980 trascorre sempre più tempo a Camogli, vicino a Genova, località che ha ispirato tante sue opere, cittadina tanto amata da trasferirvisi definitivamente nel 1985.

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ANTONIO DISCOVOLO (1874 – 1956)

Bonassola, ritorno dalla pesca

olio su tavola, 107×96 cm

 

Eseguì i primi studi a Firenze con il Fattori. In seguito (dal 1898 al 1911) si trasferisce a Lucca e poi a Roma, partecipando al gruppo ”In arte libertas“ fondato da Nino Costa.
Nel 1900 prese parte alla Promotrice romana e alla IV Triennale di Milano. Dal 1903 al 1920 partecipò all’Esposizione Internazionale di Venezia. Dopo il 1902 aderì al Divisionismo al quale già si era avvicinato tramite il Nomellini (conosciuto a Torre del Lago, nella casa di Giacomo Puccini), propensione rafforzatasi ancor più dopo aver conosciuto il pittore divisionista romano, Lionne.
Dopo il 1910 la sua pittura (anche influenzata da Nino Costa) propende verso effetti simbolici che caratterizzeranno la sua produzione seguente. Nel 1910 si trasferì definitivamente a Bonassola e, dall’anno seguente, espose alla Promotrice genovese, partecipando anche all’Esposizione Internazionale di Belle Arti di Roma e, negli anni 1913-1916, alle Secessioni romane. In questi anni la sua pittura presentava due aspetti diversi: pieno Naturalismo e Simbolismo. Accademico di merito alla Ligustica nel 1920 e di San Luca nel 1942. Assai vasta fu la sua attività espositiva: presso la Galleria Pesaro dal 1920; la Biennale di Venezia 1924, 1926, 1928, 1930; la Biennale romana del 1925; la Quadriennale di Roma del 1935; Palazzo Rosso a Genova nel 1932.
Sue opere figurano ad Arezzo Pinacoteca Civica, alla Quadreria del Comune di Bonassola, a Carrara, a Firenze, alla Galleria d’Arte Moderna di Genova Nervi, di Milano, Novara, Torino, Roma, ecc.

 

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Un salotto dell’alto antiquariato con pezzi di grande pregio. Arredi del Sette-Ottocento italiano provenienti da Lombardia, Liguria, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana e dal napoletano, dipinti dell’Otto e Novecento con un’ampia selezione della scuola ligure, antiquariato nautico, tappeti caucasici, anatolici e persiani, vetri e ceramiche d’autore, argenti, gioielli e rarissimi orologi da collezione da tavolo e da polso.

Anche quest’anno con il biglietto di Antiqua si potrà accedere, per tutta la durata della mostra, al Museo dell’Accademia Ligustica di Belle Arti.

 

Per informazioni sui dipinti dell’Ottocento e del Novecento di Scuola ligure

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 La mostra Antiqua è una delle più prestigiose mostre dedicate all’alto antiquariato d’Italia. Giunta alla sua ventiduesima edizione che si terrà dal 21 al 29 GENNAIO 2017 al padiglione B della Fiera di Genova anche quest’anno proporrà pezzi unici provenienti da tutto il territorio nazionale con la presenza di oltre 50 espositori selezionati ed un pubblico di visitatori numerosi e affezionati e competenti.
La manifestazione avrà ufficialmente inizio con l’inaugurazione che si terrà venerdì 20 gennaio alle ore 18.00 con accesso rigorosamente su invito. Antiqua è organizzata da GenovaStand Eventi in collaborazione con la Fiera di Genova e il patrocinio di Regione Liguria, Comune di Genova e Camera di Commercio.
La fiera è aperta a tutti, sia ai professionisti del settore che vogliano trovare nuovi pezzi da inserire nelle proprie proposte di vendita o collezioni, sia ai privati che intendano, non solo vedere dal vivo pezzi di grande prestigio, ma anche acquistare quadri, opere, ecc.. da esporre nelle proprie abitazioni, oltre ovviamente ai curiosi che hanno interesse verso gli oggetti antichi e le loro storie.
Anche in questa edizione, Antiqua si arricchirà di novità e di una serie di eventi interni alla mostra che intratterranno il pubblico dall’inaugurazione a tutti i giorni di apertura della mostra.

Genova Stand e Antiqua in questa edizione aprono le porte a Music for Peace, l’ormai nota Associazione che fa capo a Stefano Rebora sostenendo con una percentuale degli incassi e con altre iniziative l’organizzazione, la costruzione e allestimento di un un ambulatorio che potrà fornire alle famiglie disagiate del territorio genovese visite mediche di base effettuate da professionisti. Music for Peace intende in questo modo, per il 2017, implementare il progetto “Dalla Gente per la Gente”, attività che ha l’obiettivo di sostenere le famiglie disagiate sul territorio genovese attraverso la fornitura di materiali alimentari, scolastici, igienici.
La distribuzione avviene ogni mese alle famiglie segnalate dai Servizi Sociali del Comune di Genova e provincia.

Inoltre, come ormai avviene da tre edizioni con il biglietto di Antiqua (costo 12 €) si potrà accedere per tutta la durata della Mostra al Museo dell’Accademia Ligustica di Belle Arti nei giorni ed orari di apertura del Museo stesso.

Per informazioni: www.antiquagenova.com

 

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Presso la Galleria d’Arte Moderna di Genova trovi anche un’accurata selezione della pittura ligure tra Ottocento e Novecento.

Per informazioni su questi artisti: www.pittoriliguri.info

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Prini Giovanni scultore e ceramista che ha operato in Liguria

Genova 1877 – Roma 1958

 

Conclusi gli studi all’Accademia Ligustica di Genova esordisce esponendo una scultura in gesso dal titolo “La tentazione di S. Antonio” alla XLIII Esposizione di Belle Arti di Genova.
Si trasferisce a Roma alla fine del 1900 e qui conosce Duilio Cambellotti e Giacomo Balla.
La sua casa-studio di via Nomentana, diviene presto luogo di ritrovo di giovani artisti come Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Duilio Cambellotti e Gino Severini.
Nei primi anni del Novecento approccia la materia ceramica. Apprezzato medaglista e autore di delicati ritratti.
Nel 1905 espone alcuni disegni, studi, carboncini e bronzi in una sala a lui dedicata agli “Amatori e Cultori d’Arte di Roma”.
Nel 1911, in occasione dell’Esposizione Nazionale di Roma, gli viene affidata l’esecuzione del fregio del pronao della Galleria Nazionale d’Arte Moderna che lui decora con il bassorilievo “L’artista e le battaglie artistiche” o “Peana delle arti”.
Nel 1913 aderisce alla Secessione Romana.
Nel 1915 diviene professore di Ornato all’Istituto Superiore di Belle arti.
Dal 1915 al 1925 si dedica professionalmente alla ceramica e nel 1916 espone alla Mostra della Secessione Romana una piccola testa di medusa di ceramica invetriata.
Nel 1917 firma con Galileo Chini un manifesto dal titolo ”Associazione Propaganda Artistico-Industriale” a favore delle Arti Applicate.
Dopo la guerra, che lo vede direttore della fabbrica di giocattoli “SFAGI” di Roma, torna alla ceramica e partecipa, nel 1922, alla XC Esposizione della Società Amatori e Cultori d’Arte di Roma dove, in una sala a lui riservata.
Partecipa alle Biennali di Arte Decorativa di Monza del 1923, dove riceve un diploma d’onore, e del 1925 con alcune sculture di ceramica policroma di tema sacro.
A metà degli anni Venti apre una collaborazione con la “Manifattura di Signa”.
Nel 1932 viene nominato Accademico di San Luca e inizia ad insegnare all’Accademia di Belle Arti di Roma.
Nel secondo dopoguerra, torna ai sui inizi simbolisti rielaborando le opere eseguite nei primi decenni della sua carriera.

Durante la sua carriera non ha mai tralasciato i contatti con gli artisti e le vicende storiche genovesi.

 

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