Archivio della categoria ‘News’

SEIxTRE_MANIFESTO

 

 

Orari mostra
da giovedì a sabato 10.00/17.00
domenica 14.00/17.00

Biglietti 
intero: € 5
ridotto: € 3 (fra i 18 e i 25 anni; gruppi; promozioni, prima domenica del mese)
gratuito per i minori di anni 18
biglietto combinato Museo+Mostra: € 8 intero, € 6 ridotto
reciprocità biglietto ridotto con il Museo della Lanterna

Catalogo mostra
De Ferrari Editore, costo € 25 (prezzo mostra € 20)

 

La mostra, organizzata dal Museo autonomo di Palazzo Reale di Genova, in collaborazione con il Comune di Genova, mira a offrire al pubblico un quadro storico delle rappresentazioni figurative della Lanterna, del porto di Genova e della città intera, a partire dalle prime mappe rinascimentali e fino agli scatti fotografici del Novecento, passando dai pittori del Grand Tour e dai paesaggisti dell’Ottocento.
Saranno esposte oltre 200 opere tra incisioni, disegni, dipinti, poster e fotografie.
Info: tel. 0102710236

Ufficio gruppi
Prenotazioni per gruppi superiori alle 15 persone
tel. +39 010 2710286-236
da lunedì a giovedì 9.00/13.00, venerdì 9.00/18.00

Come raggiungere il Museo
dalla Stazione Genova Piazza Principe:
a piedi 5 minuti circa 300 metri discendendo via Balbi sulla destra
dall’Acquario: a piedi 10 minuti
Via Gramsci, Via delle Fontane, Via Balbi
Metro: fermata Darsena
da Palazzo Ducale:
a piedi 15 minuti Via XXV Aprile, Via Garibaldi (Strada Nuova), Via Cairoli, Piazza della Nunziata, Via Balbi
Autobus:
20 e 35 dal centro con discesa in via Balbi
Metro: fermata Darsena
Consulta la mappa
http://maps.google.it/maps

Per maggiori informazioni > www.palazzorealegenova.beniculturali.it

Per info sui pittori liguri > www.pittoriliguri.info

 

 

IDAL800900 Istituto Documentazionearte Ligure
partecipa alla nuova edizione di Antiqua 2018 insieme nel nome dell’arte

 

Con l’obiettivo di stimolare la conoscenza e l’apprezzamento dell’antiquariato come settore di eccellenza del patrimonio artistico italiano e di contribuire alla promozione dei tesori della città di Genova, Antiqua 2018 consolida il percorso con importanti realtà del mondo museale e dell’alta formazione.

 

LA QUALITA’ TORNA PROTAGONISTA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La mostra ripercorre la complessa e articolata esperienza artistica di Rubaldo Merello, uno dei maggiori pittori liguri del Novecento, alla luce di una nuova sensibilità critica. Se infatti una rilettura della sua opera era già stata avviata negli anni Settanta riconoscendone il risalto nazionale, la mostra di Palazzo Ducale intende far luce anche sul contesto storico in cui Merello si formò e all’interno del quale riuscì ad emergere.

Se da un lato infatti il confronto con i maggiori artisti dell’epoca, come Segantini, Previati, Pellizza da Volpedo e Nomellini permette di collocare le ricerche di Merello nell’ambito generale del Divisionismo, una più approfondita lettura critica consente dall’altro di individuarne una cifra del tutto originale, più introspettiva ed intima, legata al radicale e prolungato isolamento dell’artista prima a Ruta di Camogli, poi a San Fruttuoso e Portofino. Lì, nel suo personale microcosmo, egli trovò la concentrazione necessaria per una totale immersione nell’arte, e il paesaggio che costantemente ricompose nelle sue tele si trasformò ben presto nella rappresentazione di un più profondo paesaggio interiore. Sono chiare in questo senso le suggestioni simboliste e post-impressioniste, nonché le inquietudini estetiche della cultura fauve, all’epoca appena agli esordi. La straordinaria vicenda artistica e umana di Rubaldo Merello non può pertanto essere ridotta a un fenomeno di carattere locale, e la mostra di Palazzo Ducale, illustrando anche la sua attività di scultore e disegnatore, intende riconoscerne tutta l’importanza all’interno del Novecento.

A cura di Matteo Fochessati e Gianni Franzone

Sottoporticato
Palazzo Ducale
piazza Matteotti, 9
16123 Genova
Orario
dal martedì al venerdì: dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19,
sabato e domenica: dalle 10 alle 19
Aperture straordinarie
1 novembre, 8 dicembre, 26 dicembre, 1 gennaio, 6 gennaio: dalle 10 alle 19
Biglietti
intero 10€
ridotto 8€
ridotto speciale 5€
scuole 4€
 
 
 
 
 
 
 
 

 

Firenze 21 Settembre – 26 Ottobre 2017

Galleria del Palazzo – Coveri

La mostra è un’importante occasione per conoscere da vicino il lavoro di Antonio Giuseppe Santagata, artista completo e poliedrico di origine ligure, ancora oggi poco conosciuto dal grande pubblico eppure straordinario esponente della produzione artistica del ‘900, dagli anni ‘20 e no agli anni ‘80.

Un’iniziativa che intende valorizzare una delle sue molteplici attività presentando una serie di cartoni di grandi dimensioni eccezionalmente conservati grazie alla sensibilità della Casa d’Aste Cambi e in parte presentati al pubblico ad ‘Antiqua’ nell’edizione del 2000. Se normalmente il cartone rappresenta una delle fasi preparatorie indispensabili all’esecuzione della pittura murale, per Santagata diventa esso stesso una forma d’arte e, travalicando la sua unica funzione di strumento, assume un preciso valore degno di essere conservato ed esposto.

Le opere 

I cartoni in mostra sono relativi ai cicli dipinti da Santagata nell’arco di circa un decennio nella Casa Madre dei Mutilati e Invalidi di Guerra a Roma (Salone delle Adunate 1928-32; Corte delle Vittorie 1936-38), nella Casa Littoria di Bergamo (1940) e nella Casa del Mutilato di Milano (1942), dove nel 1953 torna a realizzare, sul prospetto esterno, due pannelli a mosaico raffiguranti ‘Il reinserimento nella vita lavorativa dei mutilati reduci di guerra’. Sono cartoni forati, disegnati nel dettaglio a carboncino: la foratura veniva fatta sovrapponendo il cartone disegnato ad un secondo foglio di carta, che veniva poi utilizzato per la trasposizione della composizione su muro tramite spolvero. Al termine di questa operazione, perciò, il foglio utilizzato, forato ma privo del disegno, conservava solo le tracce nere del carbone ed essendo stato usato, un aspetto più degradato causato dal contatto diretto con l’intonaco umido.

A Roma, i due cicli di affreschi furono commissionati dall’ANMIG (Associazione Nazionale tra Mutilati ed Invalidi di Guerra), sotto la direzione di Marcello Piacentini, architetto dell’edificio, e Carlo Delcroix Presidente dell’associazione, rispettivamente nel decennale e nel ventennale della Vittoria della I Guerra Mondiale. A Bergamo, Santagata vinse il concorso indetto per iniziativa della Federazione bergamasca dei Combattenti per celebrare l’eroe bergamasco Antonio Locatelli, triplice medaglia d’oro al valore militare. A Milano, gli affreschi per il salone, commissionato sempre dall’ANMIG, utilizzano il cartone vincitore della Biennale del 1942 nella sezione ‘Opere ispirate alla guerra’.

Firenze, Lungarno Guicciardini 19 – info mostra: beatrice@galleriadelpalazzo.com – 055 281044

PER INFO SUL PITTORE ANTONIO GIUSEPPE SANTAGATA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dal 4 al 17 Settembre a RAPALLO

(Oratorio dei NERI)

il “realismo spiritualistico” nell’arte di Fed Ferrari

 

Lunedì 4 settembre 2017 si inaugura a Rapallo (Oratorio dei Neri) un’importante mostra (postuma) di opere dell’artista-pittore Fed Ferrari, (1917-1997) nel centenario della nascita.

Fed Ferrari ha vissuto in prevalenza in Liguria (Genova – S. Margherita Ligure) dove ha espresso con singolare intensità il suo “realismo spiritualistico”.

Tutto il suo “percorso” si articola dai ritratti più famosi (Cardinale Siri di Genova – Donna Vittoria Leone…) alle rappresentazioni di paesaggi e “nature morte” nella tecnica dell’olio e pastello; dalle memorie della “Genova scomparsa” alle sacralità più indecifrabili (agonia della ragione – saga paganiniana – trapasso di un’anima…) sino all’impegno per le immagini molto impressive dei “trifulau” (cercatori di tartufi). E’ la polivalenza di un “figurativo” interiorizzato, ricco di suggestioni e visioni inafferrabili, comunque riconducibili ad una quotidianità meditata ricercata e spiritualmente interpretata.

Creare” per scandagliarsi e ritagliarsi una dimensionalità alterna ed esterna alle tematiche localistiche per itinerari di larghi orizzonti (l’artista ha lavorato parecchio tempo a Parigi, in Spagna ed in altre località europee, senza dimenticare le esperienze americane e russe): questa è stata la sua progettualità esistenziale.

Creare” per confrontarsi sempre con la forza della Natura per la vita e per la morte (“Grande Natura Morta genovese”…). Dunque una “filosofia” artistica, differenziata, tra le molte tecniche utilizzate, adatta ad riformulare con pregnante passione il flusso della vita nello spirito e dello “spirito” nel prodigio del mistero.

Dal 4 al 17 settembre dunque un “evento” atteso a Rapallo che testimonia l’intramontabile memoria di un Maestro Fed Ferrari protagonista dell’immagine nell’Arte del Novecento.

L’evento è promosso dall’Associazione “I Musicanti del Castello” con il patrocinio del Comune di Rapallo; lunedì 4 settembre alle ore 18.00 due momenti significativi: l’introduzione con cenni storici sul pittore a cura del prof. Agostino Calvi, un momento musicale meditativo con gli artisti Giovanna Savino (flauto), Luigi Colombini (sax soprano) e Guido Ferrari (organo). Un piacevole rinfresco chiuderà la manifestazione.

La mostra proseguirà sino al 17/09 con orari di apertura al pubblico: 10-13 e 15-19.

 

Per ulteriori info sul pittore FED FERRARI

 

 

 

Se vuoi trovare un dipinto di qualità di pittori liguri tra Ottocento e Novecento visita lo studio IDAL800900 di Franco Dioli.

L’sitituto di documentazione arte ligure dell’Ottocento e Novecento  rilascia per ogni opera certificato di autenticazione e archiviazione come previsto dal Decreto Legislativo 22 gennaio 2004 n. 42, Art. 64
“Attestati di autenticita”

 

per info:  www.pittoriliguri.info

        

SEGANTINI MUSEUM ST.MORITZ

28 agosto 2017 14:22 | 0 commenti

 

 

 

 

 La vita 1896/1899, olio su tela, 190×322 cm ( a sinistra)    
La natura 1897/1899, olio su tela, 235×403 (al centro)   
La morte
1896/1899, olio su tela, 190×322 cm (a destra)

 

 

 

 

PLINIO NOMELLINI

 

dal 13 Luglio 2017 al 5 Novembre 2017

Luogo: Seravezza – Palazzo Mediceo

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Dal Divisionismo al Simbolismo
verso la libertà del colore
a cura di Nadia Marchioni
 
13 luglio – 5 novembre 2017
PALAZZO MEDICEO
SERAVEZZA (LU)
 
 
A quasi vent’anni dall’ultima esposizione monografica, riflettori di nuovo puntati su Plinio Nomellini, maestro della pittura italiana, con una mostra tra le più interessanti ed attrattive dell’estate in Toscana. Teatro di questo atteso ritorno è lo splendido Palazzo Mediceo di Seravezza, patrimonio mondiale Unesco, al cuore di una terra, la Versilia, che l’artista livornese frequentò ed amò in uno dei periodi più fecondi della sua vita. La mostra – “Plinio Nomellini – Dal Divisionismo al Simbolismo verso la libertà del colore”, a cura di Nadia Marchioni – si potrà visitare dal 13 luglio al 5 novembre. In esposizione oltre novanta dipinti, suddivisi in sette sezioni, che ricostruiscono l’intero percorso artistico di Nomellini contestualizzandolo per la prima volta nella vitale atmosfera della sua epoca e facendo emergere il dialogo che legò il pittore ai maestri e agli artisti che lo accompagnarono negli anni della formazione e della prima maturità. Una prospettiva originale, che intende riaprire il discorso critico su un artista di straordinaria rilevanza nel panorama figurativo fra Otto e Novecento, destinata ad offrire nuovi stimoli alla comprensione dell’opera di Nomellini. In esposizione, molti capolavori ed opere inedite.
 
L’ultima grande mostra dedicata a Nomellini, datata 1998, si tenne al Museo Civico Giovanni Fattori di Livorno e alla Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti a Firenze. Pochi anni prima era stata proprio Seravezza ad ospitare un’esposizione centrata sullo specifico momento creativo versiliese dell’artista, che visse intensamente questo territorio – soffermandosi a lungo soprattutto a Torre del Lago e alla Fossa dell’Abate – dai primi del Novecento fino al termine della prima guerra mondiale.
 
«Diversamente da una tradizionale esposizione monografica», spiega la curatrice Nadia Marchioni «questa nuova mostra non si limita a presentare le sole opere di Nomellini ma le affianca e le mette in relazione con le suggestioni del contesto culturale in cui l’artista operò, con una particolare attenzione ai primi e fecondi anni di attività, quando la sua giovane personalità fu più permeabile alle suggestioni esterne e, al contempo, foriera di sempre nuove sperimentazioni».
 
Dagli esordi, accanto al maestro Giovanni Fattori e ai macchiaioli Silvestro Lega e Telemaco Signorini, alle giovanili sperimentazioni fiorentine vicino ad artisti anch’essi giovani (fra cui Kienerk, Müller, Pellizza da Volpedo) la mostra rivela l’attenzione che Nomellini dedicò alla problematica sociale, il suo progressivo avvicinamento al divisionismo, la declinazione simbolista della sua visione della natura e della storia, per giungere a documentare l’intensissima stagione versiliese (1908-1919) e seguire infine l’opera dell’artista negli anni Venti e Trenta, quelli della maturità. Fra le molte opere selezionate per questa grande esposizione, veri capolavori come La diana del lavoro del 1893, che Nomellini realizzò negli anni in cui frequentava i circoli operai genovesi ed esponenti dei movimenti anarchici e socialisti, oppure i suggestivi La colonna di fumo (1900) e La ninfa rossa (1904), in cui emerge prepotente una visione più simbolica della realtà, o ancora i disegni originali che Nomellini realizzò per illustrare le poesie di Giovanni Pascoli, con il quale stabilì un profondo legame. In grande evidenzia, naturalmente, le opere della stagione versiliese (tra queste, La fiera a Pietrasanta del 1912-1913), anni in cui, come spiega ancora Nadia Marchioni “la solarità del litorale versiliese trasformò la tavolozza del pittore in una caleidoscopica celebrazione della natura e contribuì alla maturazione di una visione edenica del paesaggio”.
 
Per la messa a punto del progetto la curatrice si è avvalsa del supporto di un comitato scientifico e di consulenza presieduto da Carlo Sisi – tra i massimi esperti dell’arte italiana dell’Ottocento e Novecento – e composto da Silvio Balloni, Aurora Scotti e Andrea Tenerini. La mostra è accompagnata da un elegante catalogo edito da Maschietto Editore con le riproduzioni a colori di tutte le opere esposte e testi di Nadia Marchioni, Vincenzo Farinella, Silvio Balloni, Mattia Patti, Aurora Scotti Tosini.
 
«Siamo orgogliosi che proprio la nostra città riaccenda l’attenzione del pubblico e della critica su Plinio Nomellini dopo così tanto tempo dall’ultima grande esposizione a lui dedicata», commenta il sindaco di Seravezza e presidente della Fondazione Terre Medicee Riccardo Tarabella. «Ed ancor più siamo lieti di farlo accogliendo un progetto culturale così complesso ed articolato, che valorizza non solo l’artista ma anche il luogo di cultura più rappresentativo del nostro territorio, Palazzo Mediceo, il monumento versiliese che più di ogni altro lega questa terra alla tradizione storico-artistica della Toscana e alla bellezza dei percorsi medicei».
 
 
LA SEDE ESPOSITIVA
PALAZZO MEDICEO PATRIMONIO UNESCO
 
La Villa Medicea di Seravezza (Lu) è un complesso architettonico costituito dal Palazzo, dal giardino, dalla cappellina e dalle scuderie. Il Palazzo, fatto costruire da Cosimo I de’ Medici, ha caratteristiche e funzioni diverse rispetto ad altre residenze medicee della Toscana, caratterizzandosi per un’estrema semplicità stilistica: una residenza dalla struttura solida, elegante, tra i migliori esempi di architettura signorile toscana non urbana del periodo. L’edifico principale, il Palazzo, fu costruito tra il 1561 e il 1565 come residenza temporanea per le frequenti visite del Granduca alle cave di marmo e alle miniere d’argento della zona. Rimase per molti anni residenza estiva dei Medici e successivamente degli Asburgo-Lorena e di altre famiglie nobili toscane fino all’Unità d’Italia, quando il palazzo divenne sede del Municipio e tale rimase fino al 1967. Riconosciuto nel 2013 Patrimonio Mondiale dell’Umanità e inserito nel sito seriale delle “Ville e Giardini Medicei della Toscana”, è oggi un polo culturale in cui si svolgono importanti esposizioni d’arte e di fotografia e rassegne teatrali, è sede del Museo del Lavoro e delle Tradizioni Popolari della Versilia Storica, della Biblioteca Comunale e dell’Archivio Storico.
L’intero complesso e le attività che in esso si svolgono sono a cura della Fondazione Terre Medicee, braccio operativo del Comune di Seravezza in ambito culturale. La Fondazione svolge un’intensa attività di promozione e diffusione delle arti e della cultura, di recupero della memoria, di valorizzazione del territorio e delle tradizioni.
 
www.palazzomediceo.it
www.terremedicee.it
 
 
LA MOSTRA
 
Titolo
Plinio Nomellini – Dal Divisionismo al Simbolismo verso la libertà del colore
a cura di Nadia Marchioni
 
Inaugurazione
Giovedì 13 luglio 2017 ore 18.00
 
Esposizione
da venerdì 14 luglio a domenica 5 novembre 2017
Palazzo Mediceo di Seravezza (Lu), viale Leonetto Amadei 230
 
Info
Biglietti – intero 7 euro; ridotto 5 euro; biglietto famiglia 14 euro (due adulti con ragazzi fino a 14 anni) – I biglietti si acquistano direttamente in loco presso la biglietteria di Palazzo Mediceo
Orari
dal 14 luglio al 3 settembre: dal lunedì al venerdì, ore 17:00 – 23:00; sabato, domenica e festivi, ore 10:30 – 12:30 e ore 17:00 – 23:00 – dal 4 settembre al 5 novembre: lunedì chiuso; dal martedì al sabato, ore 15:00 – 20:00; domenica e festivi: ore 10:30 – 20:00
 
Catalogo
“Plinio Nomellini – Dal Divisionismo al Simbolismo verso la libertà del colore”, Maschietto Editore – formato 24×30, 184 pagine, 32 euro – Dal 13 luglio nel bookshop della mostra al Palazzo Mediceo di Seravezza; dal 20 luglio nei bookshop e in libreria

 
Visite guidate e attività per i più piccoli
Visita guidata – tutti i martedì dalle 19 alle 20 – costo 10,00 euro (ingresso ridotto + guida)
Visita a misura di bambino – tutti i giovedì dalle 19 alle 20 – costo 6,00 euro
Divertiamoci imparando LAB – tutti i lunedì dalle 17,30 alle 19 – costo 6,00 euro
Visite e attività didattiche sono tutte a prenotazione obbligatoria
Per info e prenotazioni – Galatea Versilia 339 8806229 | 349 1803349
 
Contatti
Fondazione Terre Medicee – viale Leonetto Amadei 230 – Seravezza (Lu)
Telefono: 0584 757443, 0584 756046 – Fax: 0584 758161 – segreteria@terremedicee.it
 
Ufficio Stampa
Stefano Roni, Scatizzi De Prà & Partners – 335 7720573 – stefano.roni@scatizzidepra.it
 
Cartella Stampa Online
https://drive.google.com/drive/folders/0Bz-SM2-wBU0CWEFmSnUzUnp2UW8?usp=sharing
 

 

Luogo: Seravezza – Palazzo Mediceo

PER INFO SUL PITTORE PLINIO NOMELLINI

www.pittoriliguri.info/pittori-liguri/nomellini-plinio

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